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Napoli Film Festival 2014: tutti i premi

Sono stati assegnati domenica 5 ottobre, presso l’ Institut Français de Naples Grénoble tutti i premi della 16esima edizione del Napoli Film Festival alla presenza dell’assessore alla cultura Nino Daniele. Molte le categorie e i premiati. Qui di seguito l’elenco completo.

La giuria di Schermo Napoli è formata da: Titta Fiore, giornalista de Il Mattino, Cecilia Donadio giornalista della Rai,  Alessandro Chetta, giornalista del Corriere del Mezzogiorno

Schermo Napoli Cortometraggi il vincitore è Valerio Vestoso per il corto “Tacco 12″. Vince cioè la commistione di umorismo e linguaggi cinematografici (mockumentary e commedia, ne abbiamo scritto qui). Il corto vince anche il premio Vesuvio Award con la seguente motivazione: «Per l’originalità e l’attualità della formula e per il modo spiazzante in cui è stato trattato il tema. Per l’uso del registro ironico e del paradosso».

La giuria conferisce una menzione speciale nella categoria Autoproduzione a “Vistamare” di Ezio Maisto con la motivazione: «Per come ha saputo raccontare il degrado e la speculazione edilizia di un territorio sofferente che si riflette nella lacerazione personale del protagonista». Miglior cortometraggio della categoria “Autoproduzioni” è invece “Santo Subito” di Giuseppe Pizzo (ne abbiamo scritto qui), «per l’omaggio alla commedia italiana e per la capacità di rileggere in chiave contemporanea l’antica arte di arrangiarsi». Per la categoria Produzioni, infine, la giuria ha conferito una menzione speciale a “Gli Uraniani” di Gianni Gatti, motivazione: «per l’eleganza e la sensibilità con cui affronta tema sociali complessi e senza tempo resi in un’atmosfera rarefatta e per l’accuratezza del lavoro di realizzazione». Premio per il miglior cortometraggio della categoria realizzati da una casa di produzione la menzione speciale va a “Ciao Mamma” di Carlo Luglio (ne abbiamo scritto qui), «per aver saputo unire il linguaggio del cinema di impegno sociale a quello favolistico e poetico finendo per illuminare le periferie degradate con un raggio di speranza».

Per Schermo Napoli Documentari (questa la giuria: Antonio Borrelli, Coordinatore del gruppo cinema del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli; Massimiliano Pacifico, regista e Angelo Signorelli per LAB 80) il vincitore è “Il segreto” di Cyop&Kaf, che si aggiudica numerosi altri premi della rassegna. È stato giudicato migliore documentario realizzato da una casa di produzione, e pertanto gli verrà assicurato un anno di copertura della rassegna stampa dalla società Asit News. L’opera di Cyop&Kaf porta inoltre a casa anche il Premio Vesuvio Award con la seguente motivazione: «Un film che utilizza le risorse del documentario, ma che è vero e proprio cinema, racconto avvincente, avventura corale, scoperta continua di una Napoli vista come un set inesauribile. Un film che sorprende per la bravura degli interpreti e per i dialoghi di rara efficacia, dentro una progressione narrativa degna del miglior thriller». Vince inoltre il premio AVANTI! nell’inserimento all’interno del circuito distributivo della Lab 80.

Per Schermo Napoli Scuola il vincitore è “La recita“, di Egidio Ferrara e Claudio Baiamonte, miglior cortometraggio per la categoria 6-13. Questa la motivazione: «Per la capacità di descrivere le difficoltà dell’integrazione all’interno di un gruppo tanto eterogeneo come può essere quello di una classe. La dimensione scolastica, mai banale, è specchio di una società che tende ad allontanare la sfera intimista salvo poi annetterla per il bisogno di creare ponti con chi, simile, è diverso». Al corto va anche il premio Vesuvio Award, «perché coniuga alla motivazione precedente il pregio di una recitazione incisiva da parte dei giovani attori».

Anche Schermo Napoli Web premia l’ironia, con la web-serie “I fratelli Katano” di Ferdinando Carcavallo e Giuliano Castaldo (ne abbiamo scritto qui). La giuria era composta dalla redazione del Corriere del Mezzogiorno. Alla serie va anche il Premio Vesuvio Award per la migliore Serie Web con questa motivazione: «Per l’ironia con cui ha saputo giocare con i luoghi comuni, che sono stati adattati al veloce linguaggio comunicativo della rete».

Per il concorso Fotogrammi la migliore opera in concorso è “Sono scappato da tutto“, di Chiara Stella Mauriello, cui va anche il Premio Vesuvio Award con la seguente motivazione: «La foto di Chiara Stella Mauriello è uno scatto, ma simbolicamente anche un fotogramma, e centra così il cuore dello spirito del concorso. Ispirata a Professione reporter e Deserto rosso, in realtà racconta le atmosfere e il mood di tutta l’opera di Michelangelo Antonioni della quale s’offre come icona sintetica ed evanescente. La sospensione del passo, il cammino del cinema, il viaggio interiore ed estetico evaporano nell’immagine schiudendo allo sguardo altre possibilità».

La giuria di Fotogrammi, composta da Natascia Festa, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, dal fotoreporter Sergio Siano e dalla fotografa Ilaria Abbiento ha assegnato anche una menzione speciale a giuria assegna una menzione speciale a Marco Cavalli per “Ho paura di non farcela” con questa motivazione: «Ispirata a Deserto Rosso, la foto restituisce con desolata grazia la contemporaneità del cinema di Michelangelo Antonioni. La figura umana, al centro di un sipario di guard rail, irrompe nel paesaggio destrutturato e disumanizzato. L’aria, la vita alienata è come una pellicola bruciata di rosso. Dettaglio e totale dialogano e affogano nel continuum di un luogo ante litteram». Il premio under 35 messo in palio dal Corriere del Mezzogiorno è andato ad Alter ego di Francesca Luisa De Caro con la motivazione: «Il doppio, lo specchio, il nascosto e l’inesplorato sé. “Ciò che mi ha trasmesso il fotografo protagonista di Blow Up è la sensazione che ognuno viva due vite in parallelo” scrive l’autrice che sviluppa questo tema con immaginazione ed ironia. Siamo in corsa verso l’identità, inseguiti da un’ombra che è essa stessa traccia di un’identità altra, seconda ma forse più vera dell’io in primo piano. Sei scatti, dodici figure che alludono ai possibili, infiniti moltiplicatori del sé».

Per Europa Mediterraneo il vincitore è il polacco “Little Crushes  di Aleksandra Gowin e Ireneusz Grzyb, con la seguente motivazione: «Gli eccellenti aspetti tecnici, della fotografia e della colonna sonora, risultano particolarmente efficaci nel restituire con fedeltà tematiche legate alla precarietà e all’incapacitá di esprimere i sentimenti. Per la creativitá, la delicatezza e la sensibilità espresse nella messa in scena». Al film va anche il premio Augustus Color che consiste nella stampa di cinque copie DCP, nuovo supporto digitale, per la distribuzione italiana e la copertura della rassegna stampa per un anno tramite la società Asit News.

La giuria di Europa Mediterraneo, composta da otto studenti del corso “Essere Giurato” tenuto dal professor Massimiliano Gaudiosi dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (Vincenzo Barbato, Alba Capasso, Vincenzo D’Ambrosio, Francesco Lipetri, Simone Pedalino, Nicoletta Pezza, Anna Valentina Savinelli, Fabio Scognamiglio) e presieduta da Giuseppe Borrone, direttore artistico del festival A corto di donne, ha assegnato anche un premio speciale al film Yarov di Yuri Bykov.

La giuria di SchermoNapoli Scuola composta da Maura Andreoli, operatrice culturale in ambito cinematografico, Carmen Credendino giornalista diregiovani.it, Maria Di Razza, regista ha assegnato i seguenti premi:

Per la categoria 6-13 – PREMIO “GIOVANI VISIONI” DI DIREGIOVANI.IT a: “Di tutto, il nulla” di Claudio D’Avascio (Ita, 2014, 13’) FILMaP, Istituto Comprensivo Socrate – Marano. Motivazione: Diregiovani assegna il Premio ‘Giovani Visioni’ l’opera si è distinta per l’idea originale che coniuga informazione, linguaggio narrativo ed efficacia del messaggio trasmesso

Per la categoria 14-18 vince “Unconnected” di Antonio Manco, FILMaP, Liceo Statale Quinto Orazio Flacco. Motivazione: «L’opera si è distinta per l’idea originale che coniuga informazione, linguaggio narrativo ed efficacia del messaggio trasmesso».

Premio per il miglior cortometraggio per la categoria 14-18, “L’escluso” di Pasquale Renza Liceo Scientifico Linguistico Statale Cuoco-Campanella classi III AS e V B – Napoli. Motivazione: «Ironico ed efficace, il corto rende bene quanto presunzione e preconcetti siano un limite reale all’arricchimento reciproco. L’idea di rimediare ad un atteggiamento superficiale da parte del prof, senza riconoscere il proprio errore comportamentale, merita la beffa proposta nel finale».

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