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Napoli Film Festival: And the winners are…

Arriva con oggi, come già annunciato tra le nostre news, il termine e l’acclamazione dei vincitori del Napoli Film Festival, edizione 2009. Andando in ordine:

“The Tour” di Goran Markovic, un film serbo sull’arte e sulla guerra, che attraverso il meta-teatro unisce entrambi prima sul palco e poi sul campo di battaglia, vince il premio “Vesuvio Award Concorso Europa, Mediterraneo” e con esso una copia elettronica in italiano della lista dei dialoghi offerta da Intertitula International Subtitling Agency. La guria era composta da studenti universitari delle Università Federico II e dell’Orientale di Napoli.

“Narciso, Dietro Ai Cannoni Davanti Ai Muli” porta a casa il premio “Vesuvio Award Concorso Nuovo Cinema Italia”. La giuria di studenti provenienti da varie facoltà italiane assegna la scultura Vesuvio Award, il premio Technicolor e il premio Music Feel a una pellicola capace di approfondire i temi attuali della convivenza multietnica, dell’integrazione sociale e del confronto generazionale. Premiate anche le intense interpretazioni incastonate in una regia ben calibrata ed impattante.

Non può mancare la sezione “Concorso Schermo Napoli Documentari” che mette sul podio con in mano un’altra scultura Vesuvio Award Fabrizio Bancale, con il suo “Il Ring Scomparso”: un film che armonizza i documenti d’epoca con le testimonianze del presente dentro lo scenario di una palestra di boxe, che si fa luogo d’incrocio di esperienze umane.

La Technicolor riverserà il negativo originale su betacam e svilupperà 2000 metri di pellicola 35mm sia di quest’opera che del documentario “Il Pavone Nero Chiude” co-vittorioso per la regia briosa, simpatica ma pur sempre equilibrata che racconta la chiusura di una libreria, luogo culturale ed anticonvenzionale passando senza falsa retorica o nostalgia per il tema del mutamento dei tempi.

Si chiama “U’ Su”, di Mimmo Mancini, il vincitore del concorso Schermo Napoli Corti, che si aggiudica il “Vesuvio Award” per il Miglior Cortometraggio. Se detto regista vince 2000 metri di pellicola Fuji 16mm, “Il Gioco” di Vincenzo Basile vince nella stessa categoria il secondo premio, che retribuisce il merito di una produzione autofinanziata.

Riportiamo, infine, l’elenco degli altri vincitori con relativa motivazione, laddove addotta:
Premio Miglior Sceneggiatura Concorso SchermoNapoli Corti
“Fisico Da Spiaggia” di Edoardo De Angelis

Premio Miglior Attore Concorso Schermo Napoli Corti
Giuliano Catani per la sua interpretazione nel cortometraggio Confessioni di un Codardo di Enrico Muzzi

Premio Migliore Attrice Concorso SchermoNapoli Corti
Antonella Stefanucci per la sua interpretazione nel cortometraggio “La Donna Che Guardava Le Nuvole” di Fabio Maria Ferrarì.

Premio Miglior Animazione
“Il Gioco” di Vinicio Basile

Best Clip Challange
“Blog” di Alino Marigliano

Premio Concorso Schermo Napoli Quick
“Parabola Dei Ciechi” di Nicola Sisci e Christian Tito
Motivazione: La giuria ha esaminato tutti i corti presenti in concorso, con particolare riferimento ai tre vincoli imposti alle troupes, che prevedevano: la scelta, come soggetto, di un’opera della rete museale napoletana, l’inserimento di una citazione cinematografica assegnata a sorte e un oggetto comune a tutti i corti. Tenuto conto di questi vincoli, il corto che è sembrato rispettarli e utilizzarli al meglio è risultato essere “Parabola dei Ciechi” di Nicola Sisci e Christian Tito, che, nonostante i mezzi esigui e il tempo ristretto di realizzazione, riesce ad attualizzare il significato del quadro di Bruegel, inserendolo in un contesto contemporaneo in cui spesso la visione soggettiva della realtà è sostituita da una visione omologata attraverso i mezzi di comunicazione.

Menzione Speciale Concorso Schermo Napoli Quick
“Il Sileno Ebbro”
Motivazione: La giuria ha deciso di riservare una menzione speciale alla giovane troupe del corto “Il Sileno Ebbro”, che con dissacrante e ironico distacco ha saputo cogliere gli aspetti popolari dell’omonimo quadro di Ribera, trasferendo la scena mitologica in una quotidiana realtà, filtrata anche attraverso una parodia di certi film.

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