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Napoli Film Festival: Battesimo partenopeo

Il primo giorno di festival equivale al battesimo dinanzi all’intera Italia, dinanzi a piccole e grandi rassegne che in ogni periodo dell’anno si alternano lungo lo stivale.

Ieri si è aperta l’undicesima edizione del Napoli Film Festival, la kermesse cinematografica che prende vita nella cornice del suggestivo Castel Sant’Elmo. La fortezza quest’anno custodisce importanti retrospettive come quelle dedicate al maestro Francesco Rosi – partenopeo purosangue – e al cineasta francese Robert Bresson, a dieci anni dalla sua scomparsa. Completano i “Percorsi D’Autore” le opere di Roberto Andò, che fu assistente alla regia anche di Federico Fellini.

A rompere il ghiaccio dell’undicesima tappa del Napoli Film Festival ci pensa “La Sfida”, pellicola di Rosi che nel 1958 conquistò il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia: una storia di denuncia, in una Napoli già oscurata dalla camorra.

Come dei rimbalzi si alternano Rosi e Bresson, proiettati tra la sala 1 e la sala 2 di un Castel Sant’Elmo che raccoglie ancora poco pubblico. L’Auditorium, invece, apre le danze alle 16.30 con il serbo “The Tour”, inserito nel programma “Concorso Europa, Mediterraneo”.

La gelida pietra della rocca medievale pare riscaldarsi quando, in tardo pomeriggio, la manifestazione richiama l’attenzione su di sé puntando i riflettori sulle sezioni “Concorso Schermo Napoli Documentari” e “Concorso Schermo Napoli Corti”. Quest’ultima posa lo sguardo su giovanissimi affamati di cinema che spesso giungono dalle aule scolastiche. L’adolescenza, il bullismo al femminile e il sesso in chiave ironica i temi di questa prima puntata. Camere acerbe che dimostrano, grazie ai registi in sala, tutto l’entusiasmo di chi approda – con lavori a costo zero (euro) e tanta fatica – ad un concorso nazionale in grado di guardare ben oltre i propri confini per merito degli ospiti internazionali che si alternano anno dopo anno.

Una piacevole giornata d’apertura che prosegue con la tanto discussa opera di Isabella Rossellini “Green Porno” e col primo degli “Incontri Ravvicinati”. In Auditorium è l’ora di una sana lezione di cinema tenuta da tre professori d’eccezione: Francesco Rosi, Raffaele La Capria e Roberto Andò che concludono il dibattito col pubblico con la proiezione de “Le Mani Sulla Città”.

“CartoonNA 3DNA NO RULES” e “CartooNA” chiudono la serata del battesimo napoletano arricchito dalla mostra “Un Fotografo Per Il Cinema”, che vede esposti gli scatti di Alfonso Avincola sui set di Dino De Laurentis.

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