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Napoli Film Festival: Parte benissimo la manifestazione napoletana

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa 15esima edizione del Napoli Film Festival ha tutte le carte in regola per lasciare ottime tracce nella memoria.

La prima giornata si è subito presentata densissima di avvenimenti e con proiezioni di qualità in ogni comparto della rassegna. Si va dai primi film di Buñuel, presentati all’Istituto Cervantes, titoli come “Un Cane Andaluso”, “Terra Senza Padrone” e “Intolleranza: Simon Del Deserto”, che, specie i primi due, hanno fatto la storia dell’avanguardia artistica novecentesca, e del surrealismo in particolare.

Al Cinema Metropolitan invece è partita la rassegna “42° Parallelo” dedicata al regista tedesco Ernst Lubitsch e riguardante le sue opere più famose realizzate negli Stati Uniti. Ieri è stata presentata “La Vedova Allegra”, del 1934, commedia musicale con Jeanette MacDonald e il grande Maurice Chevalier, dall’operetta “Die lustige Witwe” di Franz Lehar che Guido Fink, nel suo testo sul regista così definisce: «uno dei più splendidi film a colori della storia del cinema: forse solo Dreyer ha saputo dare al bianco e nero altrettanta intensità cromatica. Prima di tutto, c’è la “grana” inimitabile e pastosa della fotografia che dà straordinario risalto agli incredibili “décors” di Cedric Gibbons. (…) Sonia all’inizio che si toglie il velo nero, aiutata da una cameriera che lo ripone in un armadio accanto a centinaia di altri veli neri; lo stesso con l’abito nero, le scarpe nere, le calze nere (…), con un cagnolino nero (…) . La vediamo sostituire il velo con un cappello bianco, le gramaglie con abiti nuovi e candidi, il cagnolino con un esemplare identico ma bianchissimo».
Sulla proiezione, tuttavia, va fatto un piccolo appunto: per disguidi in cabina durante i primi quindici minuti il lato inferiore dello schermo risultava tagliato, con la conseguente sparizione dei sottotitoli. Il proiezionista ha poi “risolto” il problema spostando semplicemente il quadro più in lato, con la risultante che nei campi medi e nei piani americani gli attori risultavano spesso senza fronte o senza testa.

Non è mancato l’apporto tecnico, grazie a SchermoNapoli che nelle sedi dell’Università Suor Orsola Benincasa hanno accolto una tavola rotonda sul Cinema tenuta da Valerio Caprara (Amministratore Unico FCRC) e Maurizio Gemma (Direttore Generale FCRC), insieme ai direttori dei maggiori festival campani.

Se tuttavia le proiezioni sopracitate riguardano solo classici della settima arte, il Festival sfodera il suo asso nella manica col film proiettato alle 21.30 nella sala 5 del Metropolitan: si tratta di “Giovani Ribelli – Kill Your Darlings”, presentato al Sundance Film Festival a gennaio e vincitore delle Giornate degli Autori all’ultimo Festival di Venezia. Scritto e diretto da John Krokidas con protagonista Daniel Radcliffe, è incentrato sulle figure di Allen Ginsberg, Jack Kerouac e William Burroughs. In Italia uscirà il 17 ottobre. Sul nostro sito trovate la recensione e l’approfondimento.

Per quanto riguarda le opere in concorso, diviso in due tra Documentari e Cortometraggi, nel secondo si segnala soprattutto “Voti” di Carlo Guitto, interpretato da un cast di glorie teatrali partenopee che va da Benedetto Casillo a Enzo Moscato, da Valentina Stella a Enzo Gragnaniello, che cura anche le musiche. Al centro del corto un argomento di scottante attualità, come si evince dal titolo. Al centro dell’intreccio un disoccupato trentenne che si prodiga per “vendere” voti di un candidato che dovrà poi “risolvere” i tanti problemi dei concittadini. La storia è girata tra Cuma e Lago D’Averno e si avvale della splendida fotografia di Enrico Francese.

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