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Nati per suonare

Sono da poco passate le dieci quando arriviamo al Black Out per assistere al concerto degli Zen Circus, uno degli ultimi prima della pausa di un anno durante la quale Andrea Appino e Karim Qqru si dedicheranno ai rispettivi progetti solisti.

Inizialmente sembra quasi più affollato il giardino esterno che l’interno del locale, ma poi, quasi colta da un presentimento circa ciò che sta per accadere, la folla inizia ad accalcarsi nella sala e, dopo qualche minuto, gli Zen Circus sono sul palco con “Vent’Anni”.

La scaletta alterna brani provenienti da tutto il repertorio della band, attingendo soprattutto da quello in italiano: presenti “Aprirò Un Bar” e “Fino A Spaccarti Due O Tre Denti”, tratti da “Vita E Opinioni Di Nello Scarpellini, Gentiluomo”, ma anche “Andate Tutti Affanculo” dall’omonimo disco del 2009 e il più recente “Nati Per Subire”. Il tutto condito con qualche vecchio pezzo proposto nella nuova versione contenuta in “Metal Arcade Vol. 1″, compreso “Poliisi Pamputaa Taas” l’inedito scelto per il videoclip.

L’acustica non è delle migliori, ma gli Zen Circus possono contare, oltre che sulla loro bravura, sul solido rapporto che hanno stabilito col loro pubblico con cui interagiscono ripetutamente durante il concerto. Il pubblico balla, batte le mani a tempo sulle canzoni e sorride per i siparietti dei tre sul palco tra un brano e l’altro. È dispiaciuto quando, prima dell’ultima canzone del bis, “Nati Per Subire”, Andrea annuncia che ci si vedrà di nuovo nel 2014, ma poco dopo il gruppo riattacca a suonare e quando il rock chiama non c’è spazio per la malinconia.

Dopo un bis di ben sei brani e quasi due ore di concerto, gli Zen Circus scendono dal palco e qualche minuto più tardi tornano già fuori per salutare personalmente tutti coloro che tanto amano la loro musica, consapevoli che è solo un arrivederci e non un addio.

“Vent’Anni”
“Atto Secondo”
“We Just Wanna Live”
“Andate Tutti Affanculo”
“Gente Di Merda”
“L’Amorale”
“I Qualunquisti”
“Vecchi Senza Esperienza”
“Aprirò Un Bar”
“Figlio Di Puttana”
“Vana Gloria”
“Ragazza Eroina”
“Ragazzo Eroe”
“Mexican Requiem”
“Canzone Di Natale”

Bis:

“Nel Paese Che Sembra Una Scarpa”
“Milanesi Al Mare”
“Fino A Spaccarti Due O Tre Denti”
“Poliisi Pamputaa Taas”
“L’Egoista”
“Nati Per Subire”

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