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Neal Morse: Quando la fede ti illumina il cammino

L’ex-Spock’s Beard e Transatlantic Neal Morse si produce in una nuova opera solista immancabilmente e visceralmente correlata al fervente credo cristiano del musicista statunitense. Abbiamo cercato di saperne di più intervistando lo stesso Morse.

Ciao Neal, il tuo ultimo album, “?”, è uscito ormai da alcuni giorni in tutto il mondo. Questo lavoro si delinea in maniera differente rispetto al precedente “One”, a cominciare dalla lunghezza e dalla struttura.
Sì, l’album è decisamente più conciso di “One” e anche di “Testimony”. Come avrai potuto sentire la durata complessiva delle tracce non raggiunge i sessanta minuti, ma la sua conformazione non è stata frutto di un progetto ben organizzato; la stesura del materiale è stata del tutto spontanea e quasi indipendente dalla mia volontà.

In che senso? Ci puoi spiegare più chiaramente come ha preso corpo questo lavoro?
Certo. La creazione di quest’album è stata in un certo qual modo fortuita. Ero a casa quando mi è venuto a trovare un caro amico. È stato lui a dirmi che mentre pregava in chiesa aveva avuto un’ispirazione: comporre un album circa la ricerca del Tabernacolo, ispirandosi agli scritti del Vecchio Testamento. In un primo tempo non diedi credito alla sua idea, non avevo voglia di mettere mano a un altro concept album, ma la sua insistenza mi ha lentamente coinvolto e alla fine ho sentito che era il Signore a chiedermelo. Questo è stato l’incipit del mio nuovo lavoro.

Un modo decisamente insolito per dare alla luce un’opera! Dunque ci hai detto che si tratta di un concept album inerente la ricerca del Tabernacolo. Puoi dirci qualcosa di più?
Il concept è continuo, tanto che l’intero album può anche essere pensato come un’unica lunghissima canzone frammentata in vari capitoli. Come ti ho detto il fulcro dell’opera è proprio il Tabernacolo che fu edificato da Mosè, ma non ti dirò di più. Preferisco che la gente si interessi personalmente per comprendere la storia e il senso dei testi; in fondo credo che una delle prerogative di quest’opera sia l’aura misteriosa che la avvolge, sarebbe un peccato adulterarla svelandone troppi segreti.

In effetti anche il titolo, un semplice e solitario punto interrogativo, non può che lasciare incuriositi. Ma c’è una domanda precisa dietro quel punto di domanda? E qual è la risposta?
(Ride, n.d.r.) Be’, ogni cristiano si trova di fronte a moltissimi interrogativi ogni giorno. Se ci fosse stata una domanda ben precisa sottesa a quel punto interrogativo, avrebbe anch’essa fatto parte del titolo dell’album. Più in generale, volevo esprimere il bisogno, ma anche l’inevitabilità, di trovarsi di fronte a cose più grandi di noi. Un invito alla riflessione.

Leggendo i nomi dei musicisti che hanno collaborato a questo lavoro, da Mike Portnoy a Roine Stolt, da Jordan Rudess a Randy George solo per citarne alcuni, viene quasi da pensare a una sorta di prog-all-star-band più che a un album solista. I vari guests presenti hanno influito sulla composizione delle musiche?
Tutti coloro hanno messo mano a “?” hanno fatto un grandissimo lavoro e colgo l’occasione per ringraziarli. Francamente il pensiero di una all star band non mi ha mai sfiorato la mente e anche ora che mi hai indirizzato in quest’ottica non la trovo una definizione calzante. Il songwriting è stato effettuato interamente da me, Mike e Randy però sono stati maggiormente coinvolti nella strutturazione dell’opera, aiutandomi in fase di arrangiamento e contribuendo alla ristesura di alcuni passaggi che in un primo momento avevo pensato in maniera differente da come sono stati poi realizzati nella versione definitiva dell’album.

Vedo che la tua cristianità è strettamente legata alla tua musica. Con “Testimony” prima, con “One2 poi e con “?” ora la tua carriera solista è stata radicalmente influenzata dalla religione.
Oh, certamente! Non solo la musica però. Tutta la mia vita è un cammino che sto intraprendendo insieme con Dio. La mia famiglia, i miei affetti, il mio lavoro, la mia musica, il mio stile di vita… tutto è permeato dalla presenza e dall’amore del Signore. Non potrebbe essere altrimenti.

Ritieni che anche le tue future opere saranno incentrate su temi religiosi?
Come ti ho già detto, tutta la mia vita è in cammino con Dio.
[PAGEBREAK] Al momento attuale, qual è la più vera e profonda ispirazione che ti spinge ad andare avanti nella tua carriera di musicista e polistrumentista?
Questa è una domanda che mi piace moltissimo. Ci tengo a dire che, nel modo più assoluto, è Dio il mio più grande sprone. La sua forza mi tocca nell’anima ed è lui a guidare tutte le mie azioni. È la sua voce che mi dice “Dai, Neal, componi altra musica” e io non posso che seguire i suoi dettami. L’amore di Dio è immenso e non manca di guidarmi in ogni aspetto, felice e non, della mia vita.

Ti sei mai interessato ad altre religioni, come ad esempio l’islamismo? Sapresti spiegare come mai la tua fede è cristiana e non, per esempio, musulmana?
Mi sono interessato anche di altre religioni in passato, ma devo essere sincero, non ho mai approfondito molto la questione. Alcune religioni posseggono delle sfaccettature alquanto interessanti, ma, per rispondere alla tua domanda, il motivo per cui sono un cristiano è perché Dio ha toccato molto profondamente la mia anima e d’altra parte solo lui avrebbe potuto.

Tornando ad argomenti più profani, stai programmando un “Question Mark Tour” o qualcosa del genere per il prossimo futuro? Hai intenzione di venire a suonare in Italia prossimamente?
È possibile che ci sarà un tour, ma non so dirti. Sto aspettando che Dio mi dica cosa vuole che io faccia. Io sono qui per ascoltarlo e fare la sua volontà. Mi piace molto l’Italia, spero di venirci presto.

Bene, per concludere, puoi dirci se stai lavorando a qualche nuovo progetto o se ci stai anche solo pensando?
Sono molto impegnato nella realizzazione delle musiche di Natale per la mia chiesa e alla realizzazione dell’album per tutti gli iscritti al mio Fan Club. Al momento non ho intenzione di mettere mano a nient’altro. Ma molto dipenderà da quello che mi dirà Dio.

Grazie mille per la disponibilità, Neal, sei stato davvero cordiale.
Grazie a te per esserti interessato del mio lavoro.

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