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  • Necromid: The Sleep Of The Reason

    Necromid

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Con cattiveria da… Imperia?!

Li ascoltate la prima volta e dite “Questi sono dei nordici cattivissimi, altro che nostri compaesani!”. Poi leggete bene i loro nomi e capite che sono italiani, di Imperia, per la precisione. E pensate “WTF?”.

I Necromid si palesano con un album a metà tra il death metal e l’hardcore, dove regna la chitarra elettrica – spesso distorta – affiancata da linee di basso dirompenti, come se le corde dello strumento fossero fatte di cavi dell’alta tensione. Cambi di ritmo e frequenze altisonanti sono le due cifre che, invece, danno vita alla sezione delle percussioni, creando un’atmosfera degna degli In Flames.

La voce, bruta ed antiteticamente ammaestrata, si sprigiona con tutta la sua potenza in giochi di screamo e growl col bacio.
Cattivissimi applausi.

Guardando la copertina dell’album, a nessuno verrebbe voglia di acquistarlo. Saranno quei teschi al vino rosé, oppure la farfalla piazzata nel mezzo, così, a muzzo; o forse la luna con un rametto che spunta. La prossima volta sarà meglio cambiare artwork, altrimenti qualcuno potrebbe giudicare il libro dalla copertina ed evitare di leggerne il contenuto.
Per il resto, avanti così!

Pro

Contro

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