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Nek:” Non ho mai vinto Sanremo. Ma ho vinto 26 anni di carriera| INTERVISTA

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Non ho vinto Sanremo. Ma ho vinto 26 anni di carriera“. La longevità è molto più importante per Nek. Dopo la sua ultima apparizione al festival di Sanremo (2015) torna tra i Big con il brano “Mi Farò Trovare Pronto“.

Quanto ha inciso l’elettronica nel tuo disco?

Sono sempre stato un fan dei Depeche Mode. Molto indegnamente cerco di sporcare il mio genere musicale che attinge un po’ da diversi generi musicali. Mi piace il suono secco, più “muffa” come si dice nel gergo musicale.

Cosa pensi della canzone di Francesco Renga?

Ci siamo scambiati diversi messaggi di incoraggiamento. Condividiamo l’emozione e l’adrenalina che ci riporta su questo palco. Lui ha molta più esperienza di me. La sua canzone rispecchia esattamente quello che è Francesco. È uno dei più grandi interpreti di questo filone musicale.

La tua canzone è molto radiofonica. Questo potrebbe portare meno voti dalla giuria degli esperti…

Non mi interessa sinceramente. Credo che sia il più grande mezzo che la musica può utilizzare. È nel cuore della gente. Il contatto primario delle persone con la musica. Io sono cresciuto con la radio. Quando ho deciso di venire a Sanremo conoscevo benissimo tutte le dinamiche. Mi interessava arrivare direttamente con uno schiaffo alle persone, senza far loro male ovviamente. Ma potevo farlo soltanto attraverso la radio.

Ci sono tanti giovani, anche all’esterno di Sanremo, che diventano famosi senza fare gavetta. Cosa ne pensi?

Ha il suo grado di pericolosità. La gavetta insegna a tutti. Un punto di partenza ci vuole. Bisogna che qualcuno ti dica “non mi piaci”. Non si è strutturati. Il rischio è che si passi sempre dalla porta secondaria per evitare il pubblico che ti aspetta da quella principale.

Come mai un duetto con l’attore Neri Marcorè?

L’ho scelto per diverse ragioni, per il piacere di conoscere Neri. Siamo in contatto da qualche anno. Per questa canzone ha un suo specifico ruolo e lo svolge a pieno. Sentirete qualcosa che mi auguro vi possa emozionare, ed è la cosa che mi preoccupa di più.

Il brano in gara sembra che sia la prosecuzione di “Fatti Avanti Amore” (2015), andresti volentieri a Tel Aviv per l’Eurovision?

Certo, rappresentare il mio Paese sarebbe un onore per me. Adesso tocca a voi.

Com’è stato suonare ieri dopo tanti anni dalla tua assenza a Sanremo?

Ieri è stato bello. Ho pensato fosse un mio concerto, a un certo punto infatti sono sceso in mezzo alla gente e ho cercato gli sguardi più riavvicinati.

Se dovessi vincere?

Abbraccerei subito mia figlia Beatrice. Sarebbe voluta essere qui con me, e sul palco insieme a me.

C’è una canzone della kermesse che preferisci?

Mi è piaciuto Achille Lauro, non male Ghemon, i Boomdabash. L’arrangiamento di Daniele Silvestri.

Prevedi una versione in spagnolo?

Dal ’97 vengo seguito dal pubblico spagnolo e sicuramente ci sarà anche una versione spagnola dell’album.

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