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  • Nerone: Entertainer

    Believe / none

    Data di uscita: 06-06-2018

    Loudvision:
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Non passa certo inosservato il messaggio mandato da Nerone nel suo ultimo album “Entertainer” uscito il 6 Giugno per Believe Digital. Il rapper milanese grida fin da subito il concetto chiave del nuovo progetto nella bellissima title-track introduttiva: «Sono molto più di un entertainer, sono un abbraccio, un infarto, la rabbia, l’amore però tutti insieme». Una dichiarazione chiara, anzi chiarissima. Nerone non vuole essere solo il re del freestyle al muretto di Milano, bensì uscire finalmente dalla gabbia di Spit che lo ha incoronato vincitore nel 2014, scrollandosi di dosso quell’insopportabile etichetta da “mostro” dell’improvvisazione  che lo ha sempre contraddistinto negli anni, spostando l’attenzione dello spettatore verso il suo conflitto interiore, i suoi tormenti, incubi, sogni. E ci riesce benissimo.

Musicalmente audace, il progetto si avvale delle collaborazioni dei producer Motogucci, Garelli, Not For Us, Yazee, Adma oltre che di 2P e Biggie Paul; se in altri tipi di lavori l’eccessiva varietà dal punto di vista di stile e genere può creare una sorta di disorientamento nell’ascoltatore, in “Entertainer” invece è la chiave per accedere nelle stanze dei pensieri dell’artista: “Monstah” pesta cattivo con una chitarra elettrica che fa da motore portante, “Oggi no” e i suoi ritmi estivi fanno da sfondo alle parole arrabbiate di una relazione sentimentale al termine, l’irresistibile “Mi sono innamorato di una stronza” è uno sfogo alticcio dell’artista che non tralscia alcuni problemi personali come quelli legati al cibo, “Parla piano”  e “Danè” hanno un sapore trap. Ma è nelle ultime tracce dell’album in cui Nerone spara le sue cartuccie migliori: “Emme I” è un pezzo street con un beat classico in cui si descrive gli ambienti e le mille contraddizioni della città di Milano. In “Tic tac” il rapper sputa fuoco su alcuni personaggi della nuova scena, decretando la loro scomparsa una volta che la trap sarà passata di moda. “Più forte di me“, tra cui è presente l’unico feat del disco con Jake La Furia, è sicuramente uno dei brani riassuntivi dell’album con la potentissima frase del ritornello “ll mostro che ti porti dentro ora è più forte di te” che prosegue in parte nella penultima traccia, “Zibby“, in cui Nerone chiosa «Non l’avevo mai creduto si potesse più parlare insieme agli altri senza sentire qualcosa di diverso da quel senso maledetto di apatia».

La maggiore difficoltà che si riscontra ascoltando gli artisti della nuova scena è quella di riconoscere l’autenticità delle parole espresse. Tra tanti trapper assolutamente coerenti con loro stessi infatti, è sempre più frequente intercettare altri personaggi che seguono semplicemente il “traino” del momento, non mettendo la loro esperienza e il loro vissuto sul piatto limitandosi a raccontare un immaginario a loro estraneo. In questo senso “Entertainer” è una bellissima boccata d’ossigeno in quanto progetto sincero, creato da un artista che il rap lo so fare davvero ma che non si rinchiude nel passato buttandosi a capofitto anche nei nuovi suoni, riuscendo a renderli moderni e personali con un tipo di scrittura sempre in crescita. Ne avevamo bisogno.

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