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  • Neverland: Ophidia

    Neverland

    Data di uscita: 26-03-2010

    Loudvision:
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Sulle ali di un sogno

I Neverland, combo di Istanbul arrivato al secondo album, hanno ascoltato molto i Savior Machine, gli Shadow Gallery e il power metal americano in generale.

“Ophidia” è un lavoro di alto livello dove, sulla robusta base power metal tedesca (più alla Heaven’s Gate che alla Gamma Ray, per intenderci), s’intrecciano tecnicismi prog che ricordano i Fates Warning, senza però cadere nel manierismo a sé stante. Lo dimostrano pezzi come “Silence the Wolves” e la titletrack “Ophidia”, che richiama alcuni dei migliori pezzi di “Something Wicked This Way Comes”.
L’album, in cui figurano ospiti d’eccezione come Jon Oliva (backing vocals nell’anthem “Invisible War”) e Edu Falaschi (in “Ashes To Fall”), si presenta quindi come un ottimo esempio di prog-synphonic metal.

Prendi un po’ di Shadow Gallery, Savior Machine e Iced Earth, mixi il tutto e il risultato potrebbe essere piatto e noioso. Invece no, perché i Neverland, nati dalle ceneri dei Dreamtone, riescono a stupire integrando magistralmente gli spunti del migliore prog-power metal americano. L’operazione, pur con le dovute differenze, ricorda più gli Opeth che i Trivium, dove puoi quasi canticchiare le tracks originali a cui si ispirano gli album. “Ophidia” è un lavoro di livello uniformemente notevole, dove non di sono pezzi che spiccano in modo particolare, perché tutto il complesso è decisamente ottimo, e lascia a intendere che il gruppo farà molta strada.

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Contro

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