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La quiete prima della tempesta

Ep interlocutorio per i Nevermore, utile per riempire il tempo nell’attesa del nuovo full length, ma soprattutto per presentare al mondo il nuovo axeman Pat O’Brien. Il sound si è fatto molto più cupo, le atmosfere lasciano apparire una profonda attitudine dark (non per niente su questo CD troviamo la cover di ‘Silent Hedges/Double Dare’ dei Bauhaus) e i brani lasciano presagire la deflagrazione imminente – cioè il successivo disco: “The Politics of Ecstasy”.
In sé l’album sembra più legato – come mood – a “Dreaming Neon Black”, tuttavia i brani lasciano spazio a fraseggi di chitarra più pesanti che in passato, e vale la pena di ascoltare le bellissime progressioni convulse di ‘Matricide’ per capire quanto i Nevermore sappiano sposare l’abilità ad arrangiamenti sempre puntuali ed accattivanti, oltre che originali. Per il resto, si tratta pur sempre di un EP, oltretutto contenente una cover, quindi non si tratta effettivamente un acquisto indispensabile, a meno di non essere fan sfegatati della band. Ciò non toglie che si parli comunque di una release qualitativamente superiore a molte delle uscite analoghe. Per la cronaca, l’ultima track, “The Sorrowed Man”, è una delle ultime scritte dai Sanctuary e sarebbe dovuta apparire sul terzo lavoro in studio della band, che non ha mai visto la luce a causa dello split provocato dalla decisione del chitarrista Lenny Rutledge di dedicarsi a sonorità più affini al sound di moda a quei tempi nell’area di Seattle, il grunge.

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