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Nevica Noise ci racconta “Sputnik”, il suo omaggio a Haruki Murakami [Track by Track]

Uscito lo scorso 25 novembre per Sound System Records, “Sputnik” è un album con cui Nevica Noise (produttore e musicista indipendente Gianluca Lo presti) vuole omaggiare lo scrittore giapponese più seguito negli ultimi tempi “Haruki Murakami“. Per l’esattezza, il romanzo in questione è “La ragazza dello Sputnik” (1999), dove lo scrittore descrive i tre protagonisti e i rispettivi sentimenti, rincorrendosi l’un l’altro girando per l’appunto come il satellite, senza incontrarsi mai.
L’album nasce alla fine del 2015 e contiene otto brani dove si fondono assieme melodia, rumore, passione per l’elettronica, droni ed effettistica di ricerca. Ad arricchire il disco è la presenza di Daniele Brusaschetto (musicista della scena industrial/noise torinese) coautore del brano “Il Mondo primordiale”, Massimo Madesi al synth in “Sputnik” e di Alessandro Gomma Antolini.

 

TRACK BY TRACK by Nevica Noise

Mother And Daughter
Questo è il primo singolo del disco. Sempre nella letteratura di Murakami la Madre e la Figlia sono il simbolo di un passaggio di testimone,la conoscenza,l’esperienza ,l’essenza della vita che si tramandano affinchè la figlia possa portare a compimento la missione della Madre intesa come entità che “inizia” e percepisce “perceiver” la verità che trasmette alla figlia che riceve “receiver” e attua il cambiamento nel mondo.

Sputnik
Mi sono immaginato questo brano come il lento e ossessivo girare della navicella nello spazio siderale senza fine. Le esplosioni del ritornello possono sembrare come un tentativo di opporsi a questo schema infinito nella speranza appunto di romperlo definitivamente. C’è la speranza di un ritorno che come spesso accade nella vita,non avviene mai. Un brano che definirei claustrofobico.

Hotel Okura
Psichedelia elettronica, effetti e droni si susseguono e si intrecciano sullo sfondo di un’atmosfera “dark”e cupa come quella dell’inquietante Hotel a 56 piani di Tokyo dove accadde un misterioso e importante delitto.

Il mondo primordiale
Questo pezzo è stato fatto in collaborazione con Daniele Brusaschetto. Sue sono le voci e le ritmiche destrutturate sotto i miei tappeti sonori. Forse il brano che sintetizza al meglio lo spirito dell’album: un magma sonoro assolutamente anarchico dove nessun suono prevale sull’altro.

copertina1

Sarin
E’ l’arma chimica usata nell’attentato alla metropolitana di Tokyo nel 1995. Qui l’atmosfera wave e post punk di basso e batteria riconduce al suono di Nevica su Quattropuntozero. I synth sono disperati lamenti di alienazione.

The Light Side Of Dark Boy
Uno dei primissimi pezzi scritti con l’obiettivo di rendere più luminosa e solare la mia scrittura. Il crescendo finale con la batteria vera mi ricorda alcune atmosfere a me care dei Death in Vegas.

Do Nascimento
Il brano più trasgressivo. Uno spaccato al veleno della nostra asettica e putrescente quotidianità tra valori non-valori e retoriche di massa utili solo a distrarci e narcotizzarci. Il risveglio finale è un omaggio a Mauro Scardovelli illuminato psicoterapeuta e musicoterapeuta genovese.

Crisalide d’aria
Chiude idealmente il cerchio partito da Mother and Daughter. Nel principio di trasmissione tra la madre e la figlia c’è una crisalide che fluttua sospesa in aria dove lentamente prende forma quest’ultima come un embrione nella placenta. E’ un brano di rigenerazione un inno alla vita e al risveglio della coscienza.

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