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  • New Rhodes: Everybody Loves a Scene

    New Rhodes

    Data di uscita: 05-11-2009

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Non sono solo canzonette

Non sentivamo il bisogno dell’ennesimo gruppo indie made in London. Di giovanissimi ben intenzionati ne abbiamo a sufficienza nelle classifiche, eppure questi New Rhodes ci piacciono tanto. Son partiti da Bristol e hanno fatto breccia prima nei cuori giapponesi, grazie al singolo d’esordio “I Wish I Was” del 2004 che ha catturato un numeroso pubblico orientale. Nella nostra penisola se ne parla ancora poco, ma gli inizi del 2010 potrebbero vedere i palchi dello stivale fremere per loro.

Insomma, dicevamo: dei giovanissimi trasferitisi da Bristol a Londra proponendo un’orecchiabile brit pop, con tanto di look coordinato al genere che suonano. Dov’è la novità? Tutto in regola, specie se gli mettiamo alle spalle i tour condivisi con nomi quali Bloc Party, Killers, Oasis, Razorlight ed Hope Of The States. È Moshi Moshi l’etichetta che crederà nei quattro inglesi. L’energia, invece, è tutta loro. La carta in più che la voce di James Williams, la chitarra di Joe Gascoigne, il basso di Jack Ashdown e la batteria di Tim Desmondo possono giocarsi nel mercato internazionale è proprio quella freschezza che non fuoriesce da tutti i dischi che entrano nelle classifiche inglesi.

“Fottutamente stupendo!”, questo il parere di “Rolling Stone UK” sul secondo album dei New Rhodes, “Everybody Loves a Scene”. Un disco che non impiegherà molto a girare e rigirare anche nei nostri stereo. Sonorità frizzanti e adolescenziali che riportano piacevolmente ai ricordi chiusi nelle camerette, ai baci rubati, alle notti fuori casa e alle estati lunghe una vita. La voce di Williams salta qui e lì ora sui graffi di chitarre, a cominciare dall’iniziale “Everybody Loves A Scene”, ora su soffici ballate, come in “The Bells Of St John”, in perfetto stile festa di fine anno. Energico e romantico, arrabbiato e delicato, il leader della band di Bristol non ha niente da invidiare a colleghi più famosi.

Non sono solo canzonette, questo è certo. I New Rhodes fanno la differenza stando in mezzo a ciò che tanto somiglia alla loro stessa musica. Eppure ci riescono. Devono avere un gran merito: il talento.

Williams è considerato il nuovo Morrissey, allo stesso modo l’intera band pare richiamare il ricordo degli Smiths. E poi ancora Editors, Killers e tanti altri. A noi però non piacciono i paragoni, e il disco è consigliatissimo.

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Contro

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