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  • Nicolas J. Roncea: Eight (Part One)

    Goatman Records / Waves For The Masses

    Data di uscita: 30-05-2014

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Nicolas J. Roncea è un musicista che ha inizialmente cominciato come membro della band underground Fuh . Ora, dopo diversi progetti parallaeli (“News From Belgium”,”Old Toys”), giunge alla pubblicazione di “Eight”, prima parte di un’ambiziosa trilogia. Il cantautore, già dal gennaio 2013, ha presentato su Youtube i brani del suo album (cosa che riproporrà anche con i seguiti) e, alla fine di tutto, ha annunciato che inciderà un disco con le dieci canzoni preferite dai fan.

L’uomo con la chitarra. Ovvero, l’immagine che immediatamente  trasmette questo progetto acustico. E’ una ricetta che rischia di scadere nel banale, perché punta sulla sostanza, senza alcun velo. Ma  è anche una ricetta che, quando funziona, coinvolge nella sua purezza. Per “Eight” vale il secondo caso. Otto canzoni d’ispirazione folk che ci vengono sbattute in faccia in tutta la loro semplicità.  Otto canzoni che si fanno bastare da sole, talmente espressive da suonare quasi urgenti e necessarie. E la domanda che ti poni, quando le ascolti, è: “ma veramente questi pezzi non sono stati pensati da nessun altro, in precedenza?” I testi sono in inglese, di tematica prevalentemente esistenziale. Sono sempre stato scettico sull’uso della lingua straniera da parte degli  italiani, ma nel caso di “Eight” si tratta di un’ottima scelta: l’attitudine di Nicolas J. Roncea, infatti, ricalca un certo tipo di cantautorato di matrice anglo-americana.

Infine, l’inevitabile nota polemica: Nicolas J. Roncea è stato molto sfortunato, in quanto nato in Italia. Se fosse vissuto in Inghilterra, la sua poetica e la sua musica sarebbero state viste sotto una diversa luce. E’ inutile che ci illudiamo di volerci distinguere a colpi di San Remo. La bellezza e la purezza stanno  altrove, in mano ad artisti appena conosciuti che provano a emergere. Se non mi credete, prendete “Eight” e mettetelo dentro i vostri lettori. Potete anche fermarvi alla sola “Forever With Her Ghosts” (prima traccia dell’album) per rimanere a bocca aperta.

 

 

 

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