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Nicolas Winding Refn Day a Roma

Il Nicolas Winding Refn day sarà ricordato negli annali di storia del cinema come il giorno dell’exploit della coppia comica più improbabile del secolo, quella di Alejandro Jodorowsky e Refn. Leggenda vuole che la gente fosse accampata fuori alla Casa del Cinema già dalle nove del mattino. Acclamato dal pubblico che lo ha incontrato a Roma, Nicolas Winding refn è stato il protagonista di una giornata di puro feticismo nei suoi confronti (avrà apprezzato, è un noto feticista), interamente dedicata al suo cinema, in occasione della presentazione del cofanetto, in DVD e Blu Ray, che comprende Drive e Solo Dio Perdona, distribuiti da Fulvio Lucisano, alias uno dei monumenti del cinema italiano, tra i pionieri che hanno lanciato il cinema di genere di Mario Bava, amato non a caso da Refn.
Ci deve essere un motivo se un regista di successo commerciale come Refn ha deciso di dedicare “Solo Dio Perdona” al venerato Maestro Jodorowsky, che in nome dell’Arte, della non compromissione con le logiche dell’industria, ha aspettato ventitre anni prima di girare il suo ultimo film, “La danza de la realidad”, passato recentemente al TFF – nel frattempo però, qual buon vecchia volpe, si è reinventato psicomago, un vero e proprio guru nel campo.
Di sicuro, Refn e Jodorowsky sono due registi cult, ciascuno a suo modo, ed entrambi con un solido seguito di fan. Ma ancor più interessante è la storia dell’incontro tra i due registi, che si perde negli anni Novanta da qualche parte a Parigi: Refn venne contattato da un festival underground che gli chiedeva di proiettare i suoi film, e quando seppe che tra i registi in rassegna c’era Jodorowsky, accettò e chiese di incontrare il Maestro, che nel frattempo si era innamorato dei suoi film e lo invitò a cena, dove leggendogli i tarocchi gli predisse un futuro radioso.
Ecco, i tarocchi: questa sottile linea rossa che collega lo psicomago-artista al regista più cool amato dai post-adolescenti intellettuali e alla moda col pallino dell’estetismo. È stata una scena esilarante vedere Jodorowsky fare i tarocchi a un Refn sinceramente preoccupato, soggiogato, e vagamente impaurito. L’arte del Maestro è nota, e nessuno oserebbe contraddirla, per questo Refn prende molto seriamente gli “aruspici” di Jodorowsky, chiedendogli: “Meglio fare un altro film con Ryan Gosling o un horror con una donna come protagonista?” La risposta delle carte è ambigua, c’è l’Impiccato, il Papa, e una donna nuda. Non vogliamo addentrarci in letture che potrebbero rivelarsi scomode…a coronare il Destino con una battuta è l’inarrestabile regista cileno, che da vero mattatore scavalca la traduttrice e comincia a parlare in spagnolo facendosi capire benissimo: “Un bicchiere di vino va bene, anche due, al terzo basta. E così: un Gosling, due Gosling, il terzo Gosling no!” Una scena imperdibile.

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