Home > Recensioni > Nicolette Street: Rewind

Però

Nicolette Street s’era fatta conoscere nei dintorni di Reading grazie alla tribute band di Anastacia di cui faceva parte.
Ora la cantante inglese vuole spopolare nel mondo con la propria musica, iniziando con un album in classico stile rock melodico (solo “You Sin Me” si sposta verso il reggae funkettoso).

Nove brani che trattano d’amore, illusioni, vita quotidiana e ricordi; una voce che ha grinta da vendere, se non fosse per gli eccessivi gorgheggi a cui è sottoposta.
L’impressione generale, effettivamente, è quella di un sottofondo costituito da un insieme strumentale smorto, il quale non crea aspettative ottimiste da parte dell’audience né dà modo di esprimere la bravura – se c’è – dei musicisti medesimi.

Ok volere il successo, però.

Come Nicolette in persona afferma sulla pagina ufficiale di Facebook, la speranza nutrita è divenire la prossima leggenda femminile del rock britannico. Sono belli i sogni, non abbiamo alcun dubbio al riguardo, tuttavia pare una cosa forzata, visto il risultato dell’esordio.
Sarà questione di tempo? Nah.

Pro

Contro

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