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Nicolò Carnesi: Pop palermitano

Nicolò Carnesi potremo considerarlo una nuova promessa della musica indipendente palermitana e non solo, dal momento che, ora come nei prossimi due mesi, è impegnato a portare la sua musica live in giro per l’Italia e a promuovere “Gli Eroi Non Escono Il Sabato”, il suo ultimo lavoro. L’abbiamo intervistato dopo lo showcase alla Feltrinelli di Palermo per farci raccontare qualcosa in più sulla sua musica.

Ciao Nicolò! Mi racconti dei tuoi primi passi nella musica?
I miei primi passi musicali sono stati all’età di tre anni, quando mio zio mi regalò una batteria fatta da lui e, anche se non suonava come una batteria vera, mi permise di capire cosa volessi fare. Dopo di che fu un percorso naturale e spontaneo. Al liceo iniziai anche a studiare il pianoforte, ma parallelamente disegnavo fumetti, suonavo e vedevo parecchi film, quindi unì tutte le mie più grandi passioni (musica, cinema, disegno) e iniziai a scrivere e a suonare raccontando le mie storie.

Come nascono le storie dei tuoi pezzi?
I testi nascono spontaneamente da pensieri che mi balzano alla mente in modo naturale. Quando li scrivo contemporaneamente butto giù anche la musica: è un lavoro univoco e parallelo quello dei testi e della musica.

Che rapporto hai con gli artisti di Palermo? Ci hai mai collaborato?
Il rapporto con i musicisti di Palermo è di grande stima e amicizia, non c’è mai stata rivalità. Finalmente a Palermo si sta creando un grosso movimento nell’ambiente musicale indipendente, che ha visto nascere anche me. Posso dire che mi è servito parecchio perché ho avuto modo di potermi confrontare con altri musicisti e poter partecipare alle iniziative facendomi conoscere.

Quali generi musicali del passato hanno influenzato la tua musica?
Parecchia musica mi ha influenzato, ma per dire qualche nome posso citare Lucio Dalla, Franco Battiato, Fabrizio De André, poi uscendo dall’Italia posso citare Nick Cave, The Beatles, The Cure e tanti altri. Insomma cerco sempre di ascoltare musica differente e mescolarla.

Ascoltando l’album mi è rimasto impresso il titolo del brano “Mr. Robinson”, ma c’è per caso qualche riferimento al film “Il Laureato”? O alla canzone di Simon and Garfunkel? O a entrambi?
La canzone si riferisce ad entrambe perché avevo visto da poco “Il Laureato” anche se poi il testo non ha alcun riferimento al film e alla canzone di Simon and Garfunkel.

Quali band di questo momento ti piacciono e ti tengono compagnia?

Parecchie band mi tengono compagnia, ma uno in particolare quest’anno mi ha tenuto compagnia ed è Norman Palm, grafico che si è cimentato nella musica facendo un lavoro valido, poi però ci sono anche altri, per esempio il nuovo lavoro dei Radiohead, e poi tra gli italiani Brunori Sas, Dente e altri.

Il tuo stile come lo definiresti?
Non spetta a me definirmi, ma spetta a te e tutti coloro che mi ascoltano definire il mio stile.

Come descriveresti un tuo concerto? Chi è il tuo pubblico?
Ai concerti mi diverto parecchio con il pubblico. Adesso vengo da due settimane di tournee in giro per l’Italia e durerà altri due mesi. È stato parecchio bello vedere che già le persone avevano ascoltato il mio lavoro. Per adesso la tournee sta andando molto bene.

Cosa c’è della Sicilia in te e nella tua musica?
Diciamo che essendo nato qui si respira nella mia musica aria siciliana, ma è difficile poterti dare una risposta certa.

Per caso c’è in programma un nuovo cd da qui all’anno prossimo?

Un nuovo lavoro c’è in programma, ma non quest’anno perché mi sto dedicando esclusivamente a promuovere il cd, ma già mi sono messo a scrivere qualche testo, che, molto probabilmente, farà parte di un nuovo lavoro.

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