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NiggaRadio: raccontiamo il nuovo disco traccia per traccia [ESCLUSIVA on LOUDVISION]

Dalla Sicilia alle piantagioni di cotone del sud America, dalla fine del 1800 ad oggi. I NiggaRadio con questo secondo lavoro dal titolo “FolkBluesTechno’n’Roll…e altre musiche primitive per domani” mescolano il gusto e le radici del vecchio blues alle attuali trovate digitali il tutto racchiuso in 11 brani decisamente analogici e inediti firmati dalla Dcave Records di Daniele Grasso, anche fondatore dei NiggaRadio assieme a Andrea Soggiu, Peppe Scalia, Vanessa Pappalardo. In rete il video di lancio del singolo “‘U alcuni i’ l’incantu”.

Insomma un nuovo bellissimo disco, che a quanto pare conferma e sviluppa già i tanti riscontri che avevano portato a casa i nostri con un esordio davvero fascinoso. Play Loud NiggaRadio:

NiggaRadio, FolkBluesTechno’n’Roll…e altre musiche primitive per domani, brano per brano

U me dirittu
I nostri diritti, quelli che pensavamo inalienabili e ottenuti per noi con sofferenze e fatica, sono sotto attacco. Ogni santo giorno vediamo una loro progressiva riduzione. Questo brano è per ricordarci e ricordare cos’è nostro diritto.

Messinregola
Così tutto insieme, come una carota che viene fatta oscillare davanti all’asino per farlo andare avanti. Alla ricerca di un posto sicuro in un mondo dove tutto è irregolare, io mi devo adattare per sopravvivere. Non suona come una speranza ma come un collare consegnato al padrone per legarci.

Rema
Serve qualcosa per cui vivere, serve qualcosa per cui morire… Invidio quelli che con facilità cancellano i loro “debiti” morali e che si rinnovano nonostante ciò che si lasciano alle spalle.

‘U Balcuni ‘i l’incantu
Canta l’amore per chi ti sostiene nei momenti difficili e ti esalta negli  istanti di gloria. Canta parole semplici, ripetile. Cantale come un antico poeta, per mostrare tutto l’amore a chi è il nostro muro per il pianto e il balcone per la gloria, in questa sfida che è la vita.

Cantò
Ci sono terre che pagano un prezzo, terre che nel corso dei secoli sembrano risollevarsi per poi ricadere più in basso di prima. Luoghi incantati che hanno cantato con gioia, che sono cambiati con dolore, che ci piantano nel cuore un sensazione che non si può definire.

‘A fera
Il mercato. Se sei stato in un mercato del sud del mondo non occorrono troppe parole per spiegartelo. Gli odori, la gente, le voci… il solo di chitarra fischietta “bandiera rossa” e mille cose si offrono ai tuoi sensi.

Senza
Tutti abbiamo un’amica/o un po’ così, che si innamora follemente sempre del tipo sbagliato, che lo idolatra senza alcun motivo e che da lui si fa maltrattare. L’unico consiglio da darle è… senza voltarti vattene. Senza voltarti.

Nananà
Una canzoncina per lo shopping compulsivo dell’umanità, per analizzare ridendo, l’antropologia del debito… Esistiamo solo per consumare, consumiamo solo per nascondere le nostre paure o anche per altro?.

‘U pullman pa’ Germania
Aspetti, aspetti di trovare come vivere, “campare”, ma qui senza nessun “santo ad aiutarti” sei solo un povero stronzo. Il pullman sta per partire per la Germania. No, non è vacanza, non è il 1950, non è un opportunità… è una costrizione e accade oggi, qui, ora.

Signuri
Ti prego col cuore, con tutta l’anima, ti prego per piccole cose, per le paure che mi prendono. Signore… mi senti, mi senti?

Dimmi unni si
Amici che sono piccoli eroi che scelgono una strada diversa, una vita diversa e ne vengono travolti… amici musicisti, folli artisti che perdi per le strade della vita, che perdi alla vita… Dio li benedica.

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