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Esordio ’70s per i Night Moves

Come tornare prepotentemente indietro di 30-40 anni, nemmeno fosse un disco dei Tame Impala. Ebbene sì, accade con i Night Moves, già usciti in USA con questo disco nello scorso ottobre e ora pubblicato in Europa sotto la Domino. Psichedelia à go-go intrisa di un’anima essenzialmente folk li rende differenti sia dai Tame Impala che dai MGMT, band con la quale hanno una maggiore affinità sonora. La voce di John Pelant, leader della band statunitense, fa il resto, creando un mix Flaming Lips-Tame Impala molto interessante seppur poco innovativo. Un disco buono per stagione primaverile appena entrata, sperando non resti un canto del cigno di una band all’esordio.

Un lavoro che, allo stato attuale delle cose, ovvero con usura, seppur minima, del genere psych-folk, potrebbe passare del tutto inosservato. Ma questo “Colored Emotions” è un disco molto valido, anche se inventa poco o nulla e prende molto da altre band che hanno sfondato negli ultimi anni, si pensi a Flaming Lips, MGMT e Grizzly Bear. Le idee però risultano molto interessanti, così come le influenze e le band di riferimento. Non fare il solito folk alla Lumineers oppure il solito indie schitarrato ha i suoi lati positivi. Teniamoci questo bel disco, nella speranza che ne seguano altri ancora migliori.

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Contro

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