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  • Nightrage: Sweet Vengeance

    Nightrage

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Senza originalità

Era un po’ di tempo che circolavano voci su questo nuovo progetto del “prezzemolino” Tomas (At The Gates) Lindberg e, a furia di sentirne parlare, la mia curiosità riguardo alla band era cresciuta in modo esponenziale. Ora, dopo ripetuti ascolti, sono arrivato alla conclusione tutte queste aspettative non erano poi così fondate. Certo è che nell’ultimo anno tutto quello che riguarda la Svezia e dintorni sia stato osannato da una certa critica musicale, soprattutto estera, senza nemmeno soffermarsi sull’effettivo valore delle proposte ma con ragionamenti del tipo: “Suonano death svedese? Allora spaccano il culo!” I Nightrage non sono purtroppo scampati a questa moda del “made in sweden” e probabilmente il loro disco esce al momento giusto (strane le coincidenze del music business) per poter ricevere gli onori della folla. Tornando alla musica suonata, questo “Sweet Vengeance” è un disco in perfetto stile ATG, per cui non mi soffermerò a descrivere in lungo e in largo la musica che vi troverete all’interno, una volta acquistato. Vi basti sapere che Tompa è come al solito strepitoso dietro al microfono (anche se spesso un po’ ripetitivo) e che gli altri elementi della band (non essendo certo dei novellini, leggi The Haunted, leggi Exhumation, leggi Evergrey) non sono da meno, andando a comporre undici songs in cui la velocità, gli intrecci chitarristici di maideniana memoria e il tipico trademark svedese sono coniugati in modo ineccepibile, condendo il tutto con eleganti clean vocals ad opera di Tom Englund. Non una canzone sotto tono, non una nota sbagliata, non una imperfezione nella produzione. E allora, vi chiederete, perché la delusione dopo averlo ascoltato? Semplicemente perché suona esattamente come avrebbe suonato un disco svedese 5 o 6 anni fa: non un tentativo di innovazione, non un minimo di ricerca sonora in più (cosa che invece con The Great Deceiver aveva portato a risultati mirabili), questo disco potrebbe essere tranquillamente un Bignami di come si suona in Svezia. Il problema è che, solitamente, i Bignami diventano inutili e obsoleti a pochi minuti di distanza dalla loro fruizione. Ricapitolando: i Nightrage sono una buona band? Vero. I Nightrage sono la new sensation in campo swedish death di quest’anno? Forse. I Nightrage sono i nuovi At The Gates? Falso. Tutto il resto lo fate voi.

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