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  • Nightscape: Symphony Of The Night

    Nightscape

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Denso, compatto e ben impacchettato

Negli svedesi Nightscape, ultimo ritrovato dell’ottima Lion Music, si fondono alla perfezione l’immediatezza delle ritmiche power degli Hammerfall, il gusto barocco degli Stratovarius e di Malmsteen, la velocità dei (dispersi) Majestic, la coralità esasperata dei Sonata Arctica. Il cliché è ben collaudato e, dopo l’attento assemblaggio operato dalla giovane compagine, la macchina musicale funziona alla perfezione.
Ad eccezione di quel fastidioso plagio contenuto nella strofa di “Higher Than Life” (“Nothing To Say” degli Angra è riprodotta al confine del plagio!), tutti i 43 minuti del disco scivolano con estremo piacere: la scorrevolezza del songwriting, la capacità tecnica, il curato bilanciamento tra gli strumenti e, in generale, la produzione tutta, non lascia spazio a pecche di sorta. È vero: i richiami sono presenti ad ogni angolo, ma è difficile non incorrere in riferimenti, più o meno involontari, all’interno di uno stile ormai solcato a dismisura, anche dagli stessi padri fondatori. Tuttavia, la personalizzazione dei sei scandinavi si nota, evidente, nei prolungati ed apprezzabili assoli di chitarra.
Il primo esperimento dunque, sebbene contenuto nell’ambito della convenzionale cornice power-neoclassica, può dirsi riuscito in pieno, e tanto deve bastare per poter annoverare i Nightscape come una delle nuove realtà da tenere d’occhio in funzione di eventuali prosiegui.

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