Home > Recensioni > Nightwish: Made In Hong Kong (And In Various Other Places)
  • Nightwish: Made In Hong Kong (And In Various Other Places)

    Nightwish

    Loudvision:
    Lettori:

Piacere di conoscervi

Siamo in Nightwish post Tarja. E con questo disco live, il primo della nostra carriera, vogliamo farvi vedere cosa siamo diventati, se ancora non lo aveste capito.

Forse è questo l’obiettivo di “Made In Hong Kong (And In Various Other Places)”: consacrare la nuova era iniziata con l’addio all’imponente soprano, con un benvenuto alla nuova frontwoman Annette Olozen e con l’affermazione di Marco Hietala come cantante. Altrimenti non si spiega come mai nel platter pubblicato non sia presente nemmeno una canzone che non appartenga a “Dark Passion Play”, l’ultima fatica di studio del combo finnico. A parte ovviamente “Cadence Of Her Last Breath”, brano inedito e qui in versione demo.

La buona riuscita di un live non è per nulla garantita, soprattutto perché da casa è tutta un’altra cosa e spesso l’adrenalina da prima fila aiuta a digerire il pappone. E ci dispiace dirlo, ma non vengono in mente molte buone ragioni per approcciare questo “Made In Hong Kong (And In Various Other Places)”, a meno che non si abbia per i Nightwish una spiccata predilezione.

Scroll To Top