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Nightwish: Spazio all’immaginazione

Incontriamo Tuomas a Milano appena terminato l’ascolto in anteprima di “Imaginaerum”. Le domande sono moltissime e Tuomas si concede volentieri a LoudVision per soddisfare tutte le curiosità sull’imminente disco, sul film di “Imaginaerum” e sul tour 2012.

Partiamo dal titolo: “Imaginaerum”. Cosa rappresenta?
È un posto dove puoi andare e sentirti libero e innocente e curare la tua immaginazione. Come il manicomio è un posto in cui vai per curare la tua salute mentale, “Imaginaerium” è un posto dove vai per curare il tuo bambino interiore, la tua immaginazione.

Abbiamo potuto ascoltare “Imaginaerum” in anteprima e ci sembra che suoni più positivo di “Dark passion Play”. Come mai?
È naturale… Che tu sia un musicista, un pittore, un attore o qualunque persona che crei qualcosa, in qualche modo rifletti quello che sta accadendo nella tua vita nel momento. Negli ultimi anni ci siamo sentiti molto ottimisti e molto fiduciosi all’interno della band, siamo usciti dal purgatorio del disco precedente… “Imaginaerum” è certamente un album più ottimista. Ha ancora dei lati molto oscuri, ma in generale l’atmosfera è un po’ più luminosa.

Come ha avuto luogo il processo di composizione delle canzoni, prima dell’inizio delle registrazioni?
Tutte le canzoni dell’album sono scritte pensando al film che ne avremmo realizzato. Era come scrivere le canzoni per un film che non esisteva. Ho fatto un demo delle canzoni per conto mio, quindi siamo andati ad arrangiare e provare con la band. Abbiamo fatto una sorta di summer-camp l’estate scorsa, nella mia città, siamo stati lì per due mesi a suonare, pescare, fare sci d’acqua, abbiamo passato momenti piacevoli in un’atmosfera molto amichevole.

…e poi come siete arrivati a completarne la realizzazione?
Siamo entrati in studio in ottobre, quindi circa un anno fa, e abbiamo cominciato con la batteria. Dopo in un periodo di circa otto mesi abbiamo registrato tutti gli strumenti, siamo andati agli Angel Studios a Londra per registrare i cori, le voci bianche, e le parti a carico di musicisti aggiuntivi. Il missaggio è avvenuto ai Finnvox studios di Helsinki tra aprile e maggio di quest’anno, in giugno l’album era praticamente concluso. E adesso eccoci qui!

C’è qualche canzone che hai scritto ed è rimasta fuori dal prodotto finale?
Neanche una stavolta! Non abbiamo alcuna bonus track, niente, tutto quello che è venuto fuori è incluso nell’album.
Quindi adesso quando dovremo uscire con le varie bonus track dobbiamo essere un po’ più creativi, facendo magari qualche remix e le varie versioni alternative delle canzoni già presenti sul disco e cose di questo genere, non avendo altro materiale.

Quando hai scritto le canzoni per questo disco, l’hai fatto pensando alle caratteristiche della voce di Anette? C’è qualcosa che sa aggiungere ai testi con la sua voce o la sua personalità?
Sì, conosco la sua estensione vocale, conosco i suoi punti di forza e di debolezza e su questo mi posso concentrare, ma su “Imaginaerum” ha davvero portato la sua capacità canora a un livello differente, è più versatile e la sua voce suona davvero bene. Ma credo che abbia poco a che fare col fatto che io abbia scritto canzoni per la sua estensione. Piuttosto mi sembra che per la prima volta lei si senta veramente a suo agio e rilassata nella band e può quindi esporsi completamente e far fruttare la versatilità di cui dispone come cantante. E nell’album questo si sente con chiarezza.
[PAGEBREAK] Vorremmo approfondire due delle canzoni che abbiamo ascoltato: l’album si apre con una canzone particolare, in finlandese…
“Tàikatàlvi”. La traduzione letterale sarebbe “Inverno magico”. Èil titolo di un libro che si chiama “Moominland Midwinter”, uno dei miei preferiti di sempre. Volevo fare un piccolo omaggio a questo libro intitolando una canzone allo stesso modo.

Abbiamo sentito un’altra particolarità ed è nella canzone “Slow, Love, Slow”. Ci sono giri di chitarra fuori dai vostri canoni.
Gli assoli di chitarra e gli accordi alla fine della canzone e li ha realizzati Emppu. Sono venuti fuori al campo estivo intorno alle 2 di notte, dopo che si era fatto qualche birra di troppo. L’aveva fatto solo per divertimento, per il demo, ma quando l’abbiamo sentito più tardi abbiamo capito che era del buon materiale e c’era un gran sentimento… quindi abbiamo dovuto metterlo nella versione finale del disco. D’altra parte questo è il modo in cui il miglior materiale viene creato!

Ma il disco non è tutto: sembra che la musica e qualche videoclip non vi bastino più, tanto che avete deciso di girare un intero film legato a quest’album. Che relazione c’è fra il disco e il film?
Nel film potrete sentire tutte le canzoni dell’album, anche nello stesso ordine come sono nel disco. Film e album hanno le stesse tematiche, ma non la stessa storia. Questo è stato cruciale fin dall’inizio: volevamo una separazione fra le due cose, in modo che se il film non fosse mai stato realizzato l’album avrebbe comunque avuto un senso per l’ascoltatore.

Come procedono le riprese?
Le riprese in realtà sono concluse. È già stato girato tutto, l’abbiamo fatto a Montreal, in Canada, circa un mese fa. Ora stiamo facendo la postproduzione, l’editing, le CGI, le partiture e così via. Ci stiamo preparando per uscire a metà aprile.

Dove potremo vedere questo film?
Speriamo di riuscire a proiettarlo in alcuni cinema selezionati in Europa, magari in Canada e Stati Uniti. Poi sarà certamente rilasciato anche in DVD.

Avete già pianificato anche un tour Europeo. Come contate di portare live questi nuovi pezzi, come sempre molto orchestrali?
Allo stesso modo di prima, in realtà. Ci inchiniamo di fronte alle meraviglie della tecnologia e alle tracce preregistrate per le orchestrazioni, è l’unico modo di farlo davvero, non avremmo modo di portare l’intera orchestra sul palco con noi.
Ora stiamo provando per il tour, pianificando tutti gli effetti visivi, ma è un progetto fase di pianificazione, quindi non posso dirti niente di certo di quello che succederà sul palco. Ci sarà qualcosa di strano, questo è sicuro!

Di portare l’orchestra dal vivo non se ne parla proprio?

No davvero, perché il film sta portando via tutte le nostre energie, tempo e soldi al momento. È una cosa che sicuramente abbiamo in mente, ma per un futuro lontano. Ci penserò.

In chiusura vogliamo toglierci un’ultima curiosità: considerando tutta la tua carriera con i Nightwish qual è la canzone su cui hai speso più tempo?
Può sembrare sorprendente, ma probabilmente direi “Nemo”. È una delle canzoni più semplici che abbiamo mai fatto, ma per mettere tutte le cose insieme, per renderla interessante è stato un po’un casino. Ci abbiamo messo mesi e mesi. Sì, direi proprio che quella su cui ho speso più tempo!

Non ci resta che ringraziare Tuomas per aver soddisfatto tutte le nostre domande e dargli appuntamento in Italia il 25 Aprile 2012, dove al Forum di Assago (Milano) è prevista la data italiana del loro prossimo tour.

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