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  • Nile: Those Whom The Gods Detest

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Egitto violento

Per chi non sapesse chi sono i Nile, si fa presto a ricordare che sono una brutal metal band statunitense nata nel 1993 su iniziativa del chitarrista e cantante Karl Sanders, un vero e proprio patito di egittologia con annessi e connessi.

Più importante però appare rimarcare che i Nile, nell’inevitabile distinzione generazionale tra maestri e discepoli di un certo genere musicale, figurano colossali nella prima categoria e “Those Whom The Gods Detest” ne è l’ennesima devastante conferma.

Le dieci tracce del disco contengono le consuete sperimentazioni strumentali estreme che sono un marchio di fabbrica della band, rendendo gran parte dei brani ostici all’ascolto ma esaltanti sul lungo periodo. Ecco rispondere all’appello il blast beat forsennato e il doppio pedale tritaossa, gli imprevedibili cambi di tempo di tutti gli strumenti e gli assoli tanto veloci quanto acidi e distorti. Ma immancabili sono anche gli azzeccati inserti di musica araba/egizia, così atmosferici da ascoltare sul disco quanto irritanti dopo un po’ se si cammina nel bazar di una città mediorientale. Le chitarre grind si saldano alla grande a questi momenti musicali così diversi, con una naturalezza che non si spiega ma che appartiene al dna del gruppo da più di una decade.

Un disco tanto pesante, ma non uguale ai precedenti, necessita di una produzione certosina per essere goduto dall’ascoltatore. Per fortuna, grazie alle risorse della major del metal Nuclear Blast, anche su questo versante i Nile vincono con punteggio pieno.

Piccola nota di colore: “coloro che gli dei detestano”, secondo Sanders, sono i metallari. Banale, ma divertente.

Distruttivi e caratteristici come pochi altri, i Nile non hanno ancora cominciato la fase discendente della loro carriera, questo è certo. “Those Whom The Gods Detest” è vivamente consigliato a tutti gli amanti della musica estrema ed è al suo posto sia in auto che sotto la doccia.
I maestri continuano a fissare gli standard. Gli altri seguono.

Pro

Contro

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