Home > Recensioni > Nils Frahm & Anne Müller: 7 Fingers

Elettro-Neo-Classica

L’attivissimo pianista tedesco Nils Frahm ha realizzato insieme alla violoncellista Anne Müller – la quale ha collaborato anche con la rivelazione danese Agnes Obel – un album che fonde l’elettronica e la musica classica contemporanea, o meglio, la nuova corrente neo-classica, con quel tantino di improvvisazione per mescolare il tutto.

Nove brani in cui si creano atmosfere malinconiche, riflessive (“Reminds To Teeth”, “Let My Key Be C”), surreali (“Duktus”, “7fingers”) e a volte inquietanti (“Because This Must Be”), echi che sembrano venire dagli abissi marini (“Teeth”), frammenti sonori di uccelli o film (un film italiano, o doppiato in italiano, non identificato in “Because This Must Be / Augmentation”, a voi il divertimento di scoprirlo).

A Frahm piace suonare in compagnia: pare sia una sua abitudine invitare ospiti sul palco – perché non farlo anche in un album? E il risultato è un disco di tutto rispetto, meno esoterico di un pezzo di Nono e meno enigmatico di Stockhausen, quindi di più facile ascolto. Ovviamente non è un album adatto a chi odia l’elettronica in ogni sua forma, ma sicuramente si apprezzeranno senza difficoltà le parti molto evocative e profonde del violoncello.

Pro

Contro

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