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  • Nils Frahm: The Bells

    Nils Frahm

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Improvvisando classicamente

Il compositore e produttore Frahm non è altro che un giovane pianista berlinese della classe dell’82. Forte di una solida conoscenza dei classici, ha volto lo sguardo ai compositori contemporanei, al jazz, al rock. E così è arrivato all’improvvisazione classica. A questo secondo album.

Ad un album di musica non descrittiva,ma introspettiva e intimista, grazie anche al particolare riverbero del suono ed alle pause e i silenzi eloquenti che lasciano respirare le note. I suoi pezzi per piano sono stati tutti registrati in una notte nella Grunewald Kirke, chiesa di Berlino, sfruttandone l’acustica e creando quella particolare atmosfera di raccoglimento spirituale.

L’album richiede serietà, perciò tenteremo di essere seri. La sua origine tedesca gli ha lasciato in dote quella sensibilità e capacità di introspezione filosofica e spirituale che raggiunge gli abissi dello spirito (“Dedication, Loyalty”, “Small Me”, “I Would Like To Think”). Quindi è chiaro che ascoltare il disco richiede una certa attenzione, una giusta disposizione d’animo e raccoglimento: è un’opera individualista che va ascoltata in rilassante solitudine.

Pro

Contro

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