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  • Nine Inch Nails: Ghosts I-IV

    Nine Inch Nails

    Data di uscita: 08-04-2008

    Loudvision:
    Lettori:

Scenari di suoni e forme

“Ghosts I-IV” è un progetto innovativo nella carriera dei Nine Inch Nails, non solo per la modalità di fruizione, che prevede il download gratuito e una serie di proposte economiche a scalare se si vuole arricchire l’esperienza con dvd, kit remix, Blu-Ray con qualità audio-video più elevate, book fotografici che raffigurano gli scenari sonori; esso è pensato per diventare un fenomeno avanguardistico di consumo, dove gli amanti e gli ascoltatori possono diventare a loro volta produttori di contenuti. Ne è un esempio la dichiarazione di Trent Reznor, seguita subito dopo il lancio dell’operazione: un film festival, con protagoniste le tracce di “Ghosts I-IV” e i video realizzati dagli utenti.

C’è un evidente affanno alla ricerca dell’idea originale, del nuovo standard che permetta di immettere nel mercato un prodotto capace di uscire dal calderone indistinto e congestionato della musica gratuita e scaricabile. I musicisti che si sentono motivati a distinguere la loro produzione iniziano a costruire materiale più difficilmente ‘copiabile’, plus ed multimedialità, nuove soluzioni per il godimento personale dell’amatore. Se questo porta da un lato la scoperta di nuovi stimoli ed un incremento qualitativo da molti ritenuto una manna, dall’altro lato non è ancora identificabile oggi un sentiero apripista che possa in qualche modo dare un’alternativa all’effetto I-Pod alle moderne abitudini di ascolto. Come per i Radiohead, la sensazione è che si passi attraverso casi isolati, e riconosciuti proprio perché la loro carriera ha permesso loro di essere concepiti come degni di credito nella spinta oltre la semplice offerta della loro musica.[PAGEBREAK]“Ghosts I-IV” è musica d’attesa, musica descrittiva, musica che ispira e suggestiona; strumentali che a volte sembrano pensieri interrotti o incompleti, schizzi musicali la cui parzialità emana il senso di un nucleo ancora in tensione nel prendere forma completa, e che fa vibrare chi ascolta anche in quella tratteggiata, lasciando intendere il tutto ciò che potrebbe essere. Le sperimentazioni elettroniche talvolta sono un po’ azzardate, ma sapientemente alternate a strizzatine d’occhio agli “Ambient Works” di Aphex Twin. I momenti più calmi e lenti, chiaramente beneficiano dell’impatto pianistico di Reznor, del suo modo unico di far abbracciare le armonie con minimalismo pieno di sentimento. Ed è in questi momenti che si apprezza la sua caratteristica più peculiare, intimistica e delicata: le intensità crescenti, i frammenti di suoni che diventano le basi lineari, la costanza di un rumore indefinibile e lontano come la sostanza di un ricordo mentre riaffiora, su cui la creatività muove passi piccoli ma puri.

Si può promuovere con più decisione rispetto agli ultimi Halo, e si può plaudere alla maturità dimostrata perché “Ghost I-IV” è composito, eterogeneo, e le numerose idee esprimono tratti musicali e sensazioni visive spesso con successo; così come si può plaudere alla voglia di sperimentare ancora, e farlo con la consueta cura per il dettaglio di Trent Reznor. Ma ancora si attende il degno successore di “The Fragile”, in qualunque forma lo si voglia rendere pubblico.

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