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No Lido, no party: Primo weekend di Mostra, tra feste e open party

Ancora glamour sabato 5 settembre al Quintessentially Terrace, raffinata ed esclusiva terrazza con vista mare che è ormai punto di riferimento del luxury lifestyle alla Mostra del Cinema. L’occasione è la festa che accompagna il lancio di Cosmonauta della Fandango nella sezione “Controcampo Italiano” a Venezia 66.
Il party si apre a mezzanotte, e a fare gli onori di casa è proprio Domenico Procacci, patron della Fandango che per l’occasione ha portato come ospiti esclusivi il cast del film: Claudia Pandolfi, Angelo Orlando, Miriana Raschillà, Susanna Nicchiarelli (regista) e Sergio Rubini.

Notevole il numero di invitati che apprezzano la coraggiosa scelta musicale della serata, dettata ovviamente anche dal film che propone una colonna sonora di cover reinterpretate dal gruppo indie-elettronico Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo, con Max Casacci che ha curato la colonna sonora come produttore artistico e co-autore. Alcune delle canzoni in voga negli anni Sessanta i cui testi ben si adattano non solo alla trama di Cosmonauta ma anche alla serata, trovano un interessante connubio tra originalità e modernità. A interpretare questi brani sabato sera i Sikititis. Dopo il live la festa va avanti con il dj set: musica indie/elettronica e canzoni tributo ai Subsonica.

Incursione inaspettata di Valerio Mastandrea e, per qualche minuto, anche Paris Hilton, che insospettabilmente lascia la sala dopo solo qualche minuto. Avrà probabilmente pensato che fosse una festa un po’ sovraffollata.
Atmosfere Woodstock al Blue Moon per la festa di Culture Business. Happy musica – un po’ di 70′s e 80′s, Ivana Spagna compresa – e discopop contemporanea con, in primis, la triade Madonna-Britney-Gaga, sono stati gli ingredienti del Queer Lion Party, alla discoteca Imperial. Ingresso gratuito e atmosfera ovviamente ultra gay-friendly, e questo basta. Nessun ospite speciale, solamente l’onorevole Franco Grillini, presidente di arcigay, ma qui partecipante come gli altri della festa. Una festa che nasce in seno al premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia Queer Lion Award, che dà un riconoscimento al miglior film a tematica omosessuale – o, come si dice Lgbt (Lesbico-Gay-Bisessuale-Transessuale) – presentato in tutte le sezioni, in concorso o meno. La serata è proseguita fino a notte inoltrata, sempre più movimentata, ma senza eventi speciali: una semplice serata in discoteca. Il pepe lo davano le persone.

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