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    No Relax

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Un AnimaL(ibre) che non morde

Siamo già al quarto album per i No Relax, gruppo punk nato dall’incontro tra Joxemi e Micky.
Dodici pezzi, di cui due in italiano, con sonorità a metà tra il punk più classico e l’hardcore melodico, con una vena costante di malinconia, una buona dose di aggressività e testi impegnati.

Il risultato però è decisamente deludente: i pezzi sono lineari fino a essere banali e non rimangono mai in mente; un mixaggio mediocre peggiora la situazione succhiando via un sacco di energia dalla musica.

Un peccato, perché la voce merita di essere valorizzata; quanto al chitarrista iberico, ha dimostrato, con gli Ska-P, di saper fare ben di meglio.

Le canzoni dei No Relax non erano particolarmente entusiasmanti neanche agli esordi del gruppo, ma almeno allora cercavano di dare un po’ di personalità col sound, in cui mischiavano influenze anche piuttosto differenti, come del resto Joxemi faceva negli Ska-P. Arrivati al quarto album non c’è più neanche quello e il risultato non può che essere deludente, tanto più che non si tratta certo di ragazzini senza esperienza.

Pro

Contro

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