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  • No Relax: Indomabile

    No Relax

    Data di uscita: 25-04-2008

    Loudvision:
    Lettori:

Non ci sono più le mezze stagioni

Partiamo dalla fine. Dalla citazione che chiude la presentazione del disco: “E se i cd costano troppo e la gente li scarica on line, la loro risposta provocatoria è ‘due per uno’. Indomabile è infatti un doppio album, nella versione italiana e spagnola, al prezzo di uno”.
Intelligente lo slogan, che propone due volte lo stesso disco in lingue differenti, quasi come a inserire là dove la mercificazione dovrebbe essere bandita, proprio le leggi becere del mercato.
Complimenti. Alternativi e completamente allineati agli slogan da supermarket.
Discutibile poi proprio il disco, visto che la raccolta abbondante di canzoni pesca dai ‘suoni’ del miglior Ivan Cattaneo (vogliamo dire che Cattaneo fu in un certo senso il capostipite del punk rock italiano?) e si sporca di “canzoni stile sigle cartoni animati” (“Persona Normale”).
Fin qui niente da dire, anzi, ma il fatto di prendersi per tutto il (doppio) album tremendamente sul serio fa abbastanza ridere, prima di lasciare il retrogusto dell’indignazione.
Il fatto, grave, è che il tutto passi per protesta, per impegno, per essere alternativi, sporchi selvaggi e indomabili.
Purtroppo non basta un album (doppio) farcito di luoghi comuni e qualunquismo (“Gli uomini sono il tumore della terra” è il punto più basso di “Maledetto Progresso”) per definirsi (doppiamente?) alternativi e contro il sistema.
Alla fine rimane una fastidiosa (doppia) sensazione: sia in italiano che in spagnolo, ci vuole ben altro per essere contro il sistema. Almeno a livello di testi.
Il che, è facile intuirlo, vanifica anche l’estremo tentativo del “paghi uno prendi due” anche qui abbastanza bislacco.
Ska P vs Bambole Di Pezza.
Partita non disputata.
Nessuno crede che i No Relax non si sappiano proprio divertire.

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