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  • No Seduction: S.P.U.P.P.A.

    No Seduction

    Data di uscita: 01-01-2009

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Quale parte di “file-sharing” non capivi?

Viene da Chioggia, il trio dei No Seduction, ma sembrerebbe essersi formato nella Gran Bretagna del 2005.

Quanta libertà creativa è necessaria per decidere di diffondere la propria musica gratuitamente ed anzi, richiedere agli ascoltatori di passarsi la musica in modo da creare una catena potenzialmente infinita di fruitori? Abbastanza. C’è qualcosa, in questo processo, che mette in crisi il concetto di prodotto artistico, e i No Seduction, ben consapevoli delle proprie intenzioni, intitolano liberatoriamente il loro EP “S.P.U.P.P.A.” in un continuo sberleffo alle pretese del mercato discografico. Cinque tracce originali e altrettanti remix di persone competenti. S.P.U.P.P.A.

C’è da dire che l’originalità dirompente delle premesse non raggiunge la musica in tutti i brani: se l’apertura di “C.I.A.”, con quel punk declinato in chiave equilibratamente danzereccia, fa breccia persino nelle orecchie più scettiche, il risultato d’insieme è più vicino, se si volesse attraversare la Manica, all’approccio alla dance-punk della metà degli anni ’00 (ma più minimale e compatto di quello dei Klaxons, più accostabile ai nomi minori, v. boNo Must Die) o, se si volesse rimanere in Italia, ai confinanti Trabant.

Sì ma i No Seduction hanno dalla loro la voce di Rocco Perini, straordinariamente calda per il genere di riferimento, e testi che vanno dal semi-nonsense alla critica sociale ben piazzata: piccoli slogan che estendono alle liriche il metodo Regazzino Haribo Modificato® di copertina. È innegabile che, ora come ora, le sonorità dei No Seduction siano essenzialmente di genere. Ma, date le intenzioni, non si può che sperare che il file-sharing abbia l’effetto desiderato.

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Contro

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