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  • Noel Gallagher’s High Flying Birds: Who Built The Moon?

    Sour Mash / none

    Data di uscita: 24-11-2017

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Un mese e mezzo dopo l’esordio solista del fratello Liam, l’ex Oasis Noel Gallagher distribuisce “Who Built The Moon?“,il 24 novembre sotto l’etichetta Sour Mash Records. Un disco spiazzante. Sì, in queste tre parole può essere racchiuso il giudizio sul terzo disco del chitarrista britannico, che dal 2011 ha intrapreso una brillante carriera solista.

Scoccati i 50 anni, “The Chief” ci regala un album brillante, con pochissime sonorità “classiche”, pieno di nuove idee che forse faranno storcere il naso a chi è cresciuto a pane, “Wonderwall” e “Live Forever” ma che è comunque ricco di qualità. Certo, appena uscito il primo singolo “Holy Mountain“, venne spontaneo pensare che il cantautore era andato fuori di zucca. Invece, man mano che uscivano nuovi singoli, trailer, anticipazioni, ci si avvicinava all’idea che poteva aspettarci un gran bel disco e fortunatamente è stato così. I punti deboli forse sono proprio due dei quattro singoli estratti (“Holy Mountain” e “It’s a Beautiful World“), ma gli altri due sono di livello altissimo. L’apertura “Fort Knox“, perfetta intro psichedelica che ci riporta ai suoni dell’ultimo disco Oasis “Dig Out Your Soul” e “She Taught Me How To Fly”, divertentissima traccia dalla ritmica tirata, quasi dance, che ha nel suo falsetto il punto più forte. Diventa infatti impossibile rimanere fermi durante l’esecuzione di questo brano. C’è spazio anche per un po’ di sano blues con “Be Careful What You Wish For” prima di arrivare al rock’n’roll classico di “Black & White Sunshine“. Ma, arrivati a questo punto, tutti aspettano la ballad acustica, marchio di fabbrica di Noel Gallagher.

Ebbene, la classica ballad da pochi accordi e tante lacrime c’è eccome. Posta in fondo al disco, come un saluto, come a dire torna indietro e riascoltami dall’inizio. “Dead In The Water“, inserita come bonus track, è il classico brano acustico alla Noel, che però è tutto fuorché scontato e banale. Emozioni a fior di pelle durante questi che sono 5 minuti più belli della carriera solista di colui che una volta spaccava hotel insieme al fratello e ora si diverte e si agita sul palco mentre suona i suoi nuovi pezzi.

Nota a margine: nei Noel Gallagher’s High Flying Birds sono usciti Jeremy Stacey e Tim Smith per far posto agli ex Oasis Chris Sharrock e Gem Archer. Che sia un passo verso la reunion?

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