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  • Nofx: They’ve Actually Gotten Worse Live!

    Nofx

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    Lettori:

We’re over 40, we’re doin’ just fine

La seconda raccolta live della band di Fat Mike, ovvero: tutto quello che avete già ascoltato a un concerto dei NoFX ma eravate troppo ubriachi per ricordare. E non c’è molto altro da dire a questo proposito; come per la stragrande maggioranza dei live album, anche quest’uscita è buona soprattutto per i fan più sfegatati o per chi vuole conservare il ricordo di un concerto a cui ha partecipato. A tutti gli altri, “They’ve Actually Gotten Worse Live!” offre una sessantina di minuti svelti svelti, equamente divisi tra i fulminei pezzi punk-(pop-)rock che ben conosciamo, e lunghe chiacchierate tra una canzone e l’altra, col gruppo che snocciola spiritosaggini e prende in giro il pubblico in ogni maniera. Tutta roba molto divertente, per chi è tra la folla. Un po’ meno, invece, per chi ascolta il CD in casa propria e si aspetta almeno qualche rarità, qualche arrangiamento inedito, qualche scossa per cui valga la pena ascoltare questi brani live anziché la loro versione in studio. Attese destinate a rimanere deluse. Infatti, anche se non manca qualche hit dei tempi d’oro (c’è persino una “The Longest Line” che si trasforma brevemente in “Basket Case” dei Green Day: è la sorpresa più curiosa del’album, e dura giusto un paio di secondi), la scaletta si orienta soprattutto sui pezzi più recenti, e non sorprende né esalta particolarmente. Ma in fin dei conti questo album una cosa ce la conferma, e cioè che i NoFX, nonostante la pancia e l’età, rimangono i soliti gioviali cazzoncelli capaci di sprigionare un’energia e un’autoironia che non sono invecchiate di un giorno. I ragazzini chiodati in platea pogano e gridano in coro; l’ascoltatore solitario di questo album, invece, si limita a sorridere e canticchiare, consapevole che questa è solo una fugace tappa obbligata in una carriera che, si spera, vedrà ancora molti anni di “good life provided by punk”.

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