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  • Noirève: Pitonatio

    INRI / none

    Data di uscita: 22-06-2018

    Loudvision:
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Immergendosi nei quarantadue minuti di “Pitonatio“, disco d’esordio di Noirève prodotto da INRI, si ha la sensazione di distaccarsi dolcemente dalla propria dimensione e di spostarsi, un po’ come accade nella meditazione, in un’altra realtà. Abbandonate le atmosfere Dreampop/Chillout dei precedenti due EP “Immobile” e “Hesminè”, nella prima fatica discografica di Jannet Dappiano i suoni del mondo regnano sovrani, in un concentrato di wolrd electro music davvero singolare e affasciante.

Concepito con un vinile, “Pitonatio” è suddiviso in due parti. Il lato A è costituito da sei tracce, rigorosamente costruite sulla tessitura ritmica e sul sapiente uso degli strumenti, con cui Noirève compie un vero e proprio viaggio esotico che parte fin dalla prima brano “Embers“, in cui si percepisce sullo sfondo di un ritmo tribale serrato un’atmosfera indiana che si materializzerà del tutto in “Bradipedia“, seconda traccia con primo protagonista il sitar accompagnato da dei frammenti vocali e da una programmazione ritmica crescente. “Holy Wacamole“, intermezzato dal breve “Jalìa“, porta l’ascoltatore attraverso un trionfo di samples (rumore del porto, mezzi pubblici, chiacchiericcio del bar) all’interno di una metropoli, per spostarsi nel pezzo successivo nel piccolo centro, nel paese, dove Nonno Osvaldo intona le prime note de “Lu rusciu te lu mare”, riarrangiato in chiave electrofolk dalla bravissima artista, abilie a riproiettare l’ascoltatore con l’ultima traccia del lato A  (la title track) nelle suggestioni esotiche già ascoltate all’inizio del viaggio con ipnotiche melodie di sitar e alcuni sample vocali che si adagiano su una sonorità massiccia ed espressiva, concludendo la trance ben costruita fin dall’inzio di un disco che, nonostante risulti leggermente statico, tende a scavare nelle radici del suono e quindi della terra, vera connessione di tutto.

I venti minuti del lato B “Musica per grattini” riassumono in chiave ambient l’esperienza sonora intrapresa: un lavoro raffinato e curato nei minimi dettagli che invita l’ascoltatore ad allargare i propri orizzonti, le proprie visioni e i campi d’indagine; acqua fresca in un momento storico dove l’odio, la paura e le sedicenti chiusure dei porti sono purtroppo all’ordine del giorno. In questo senso “Pitonatio” abbassa materialmente i muri  e polverizza i confini senza un apporto testuale preciso ma solo grazie alla forza espressiva e comunicativa della musica. Wow.

Pro

Contro

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