Home > Report Live > Non sottovalutare mai il ritorno… dei Coma Cose: report live e scaletta

Non sottovalutare mai il ritorno… dei Coma Cose: report live e scaletta

Correlati

E noi non vogliamo sottovalutarlo, per niente, il ritorno dei Coma Cose. Anche perché li seguiamo dall’inizio, e dall’inizio era già scoccata la scintilla. Quello di Fausto Lama e California è un progetto speciale, perché nato nella maniera più genuina e naturale possibile. Speciale pure per il modo con il quale entrambi hanno affrontato il successo raggiunto in soli due anni, preservando una certa umiltà. E lo sappiamo bene: non è da tutti. Forse è proprio questo il movente principale dell’amore che proviamo nei loro confronti. Una prima risposta l’abbiamo avuta in una delle tappe più attese dell’Hype Aura Tour (dal nome del disco uscito lo scorso 15 marzo per Asian Fake) martedì 2 aprile all’Alcatraz di Milano. Ad accoglierci una fila immensa, impaziente di incontrarli. Da lì immaginiamo che il duo non sarà puntuale. Infatti attendiamo le dieci prima di sentirli suonare. Una delle cose che ci incuriosisce di più, e allo stesso tempo ci affascina, dei Coma Cose è il suo pubblico. In questi due anni non siamo riusciti a classificarlo. Per curiosità, ma anche per lavoro, mi sono informata spesso in giro per capire chi li conoscesse/ascoltasse e farmi un’idea. Quello che è certo è che mai nessuno mi ha risposto: “Coma COME?”. E infatti all’Alcatraz troviamo gente di tutte le età (persino anziani, ovviamente la stima per loro è immensa). Hanno conquistato tutti con il gioco di parole che caratterizza e dà valore aggiunto alle loro canzoni, come si palesa anche dal titolo dell’album. È il marchio di fabbrica Coma Cose. Lo spettacolo ricco di visual e light show parte anche dall’abbigliamento. Entrambi indossano camicia e pantaloni oversize in stile animalier con un cappello nero, un simbolo della loro sintonia. Dopo “Intro” un brano di due minuti, ultimo nella tracklist del disco, il vero e proprio concerto inizia con “Jugoslavia” per poi ritornare al nuovo album con “Granata”. La scaletta è un alternarsi di brani appartenenti all’Ep “Inverno Ticinese” e i nuovissimi come la poetica “Mancarsi”, la rivoluzionaria “Via Gola” per finire con “Post-Concerto”. Il duo ringrazia i fan per il supporto ricevuto in questi anni e racconta del loro primo approccio al progetto ascoltando “Good Vibrations” in cameretta. Introducono così “Beach Boys Distorti”. Ospiti della serata, come c’era da aspettarsi, i Mamakass con i quali suonano il brano cantato insieme nell’ultimo album, “Mariachidi”. Ma i Coma Cose non vanno via senza un bis di “Granata” e “Mancarsi” (forse i brani più preziosi del disco). C’è da dire che, nemmeno a un mese dall’uscita di “Hype Aura”, tutti sanno già a memoria le parole di ogni pezzo. O avevano forse paura che ciò non sarebbe successo? Io non direi, sta di fatto che, dopo un’ora di live, adesso tocca a noi ad avere paura. La sveglia che suonerà il giorno dopo, quella si che è puntuale e non perdona.

 

Scaletta

Intro
Jugoslavia
Granata
Deserto
Via Gola
French Fries
Beach Boys Distorti
Pakistan
Cannibalismo
Golgota
Squali
Nudo integrale
Anima lattina
Mancarsi
A lametta
S. Sebastiano
Mariachidi (con Mamakass)
Post-concerto

Bis
Granata
Mancarsi

Scroll To Top