Home > Recensioni > Not Ordinary Dead: Tuning The Untunable

Strane accoppiate

Kamoto San e Johnny Lubvic, nonostante i nomi, sono napoletani di origine controllata, senza dubbio alcuno inclini ad amare la musica elettronica in ogni sua forma.
Non casualmente il loro ultimo progetto, i NoDe, si basa su campionamenti, guizzi elettrostatici, batterie che le bacchette le hanno viste nemmeno in fotografia ed effetti che spaccano le membrane delle casse.

Sei sono i pezzi, costruiti a mo’ di climax ascendente che raggiunge il proprio apice in “Something Against Me”, forse un tributo agli amici lontani WhoMadeWho. Parlando ancora di tributi, è facile che i Bluvertigo riecheggino nelle atmosfere computerizzate, così come i londinesi Twisted Charm compaiano dall’angolo.

Viva le bizzarrie del mondo, perché dire no a quelle armoniche? Che noia altrimenti.
Bella la linea di basso di “Radio Doom”, con quel qualcosa di ipnotico ed ironico, una specie di scherzo musicale rielaborato in un’era avvenieristica. Immagini di dance-floor interplanetari a seguire.

Pro

Contro

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