Home > Recensioni > Nothing But Noise: Not Bleeding Red

Noi siamo Al

Ci fu un bellissimo tempo in cui la musica elettronica era il corrispettivo sonoro delle cellule staminali: a seconda di come la si manipolava lei si evolveva, riempiendo cuori di gioia e occhi di lumini. Proprio allora nacque la branca dell’electronic body music, un ibrido generato dall’industrial e dalla dance analogiche (Cabaret Voltaire e Liaisons Dangereuses per intenderci).

Il doppio LP dei NBN non è altro che il progetto ventennale del fondatore dei belgi Front 242 Daniel B, un uomo che voleva rivivere l’emozione di quella straordinaria genesi e farla vivere a chi non ne aveva potuto fruire.

Concretamente: nove brani di puro circuito elettronico intento in un dialogo endogeno e spaziale, quasi come se l’ambient facesse da involucro a una puntata di Star Trek.

Un’esperienza simile la si prova soltanto salendo su uno shuttle e facendosi un giro per le galassie – ok, questa è utopia ma basta il concetto. O forse no, ascoltare il disco rende ancor meglio l’idea.
Mesmerizzante tanto quanto i loop dei Deutsch-Amerikanische Freundschaft, “Not Bleeding Red” non sembra nemmeno concepito da esseri umani.

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Contro

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