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    Nouvelle Vague

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Radical quiches

I Nouvelle Vague nascono nel 2004 dalla mente di due produttori bravoni ai quali viene un’idea semplice-semplice: trasformare canzoni famose degli anni ’80 in pezzi stile bossanovanew wave. Nel 2004 il loro primo album spacca moltissimo, riproponendo belle cover di brani intoccabili tipo “Love Will Tear Us Apart” e “Just Can’t Get Enough”. Tutti applaudono.

Succede che gli anni passano per tutti e che questo quarto album lascia un po’ perplessi. Lo stile è lo stesso, i risultati sono poco convincenti.
Sarà forse che il pop francese anni ’70-’80 ha fatto il suo tempo? Oppure l’idea di riproporre canzoni oggi considerate vagamente trash, cercando di dar loro un’aria glam e radical chic, fa arricciare un po’ il naso?

Dopo tre album più che sufficienti, è venuto il momento di segare le gambe in modo disinvolto.

Parliamo di alcuni cantanti presenti in quest’album. Camile, Coralie Clèment, Yelle, Mélanie Pain e Phoebe Killdeer li citiamo per sfoggiare conoscenze.
Poi parliamo di altri due soggetti: il primo è Julien Doré. Lo citiamo perché è belloccio e piacente e perché è sempre bello rivedere questo video.

Infine, menzione speciale per Vanessa Paradis, che nell’87 è diventata famosa con “Joe Le Taxi” e che oggi è famosa perché è la moglie di Johnny Depp.
Canta “Week-end à Rome”, che è una canzone di merda, in qualsiasi salsa la si voglia cucinare. La cantava Etienne Daho nell’85. La Paradis ci mette i sospiri, i produttori ci mettono i grilli, percussioni chiccosissime e chitarre ammaliatrici.

Ascoltare per credere.

Pro

Contro

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