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  • Novembre: Materia

    Novembre

    Data di uscita: 10-04-2006

    Loudvision:
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Tormento di sentimenti e di passioni

La solitudine d’un lido in autunno, riflessi spenti sull’umida battigia, indistinguibile la linea d’orizzonte tra cielo e mare. Come onde inquiete, increspati arpeggi di chitarra vanno a muovere la superficie d’una sessione ritmica compatta e vigorosa, sollevando dai flutti liriche d’inaspettata malinconia. Tormento di sentimenti e di passioni, “Materia” è un maroso complesso, i cui moti invadono il bagnasciuga con un impeto, per ogni brano, crescente: l’assenza di strutture circolari, amplifica un’aspettativa emotivamente ansiosa. Ritorna il trade mark dei Novembre, con linee melodiche poggiate su basso e batteria incalzanti, con tutta la dolcezza dei riff ad accarezzare l’elegie vocali, con la mutevole dirompenza degli stati d’animo più esasperati, che erompono nelle deflagranti parti propriamente metal. Piccola pecca, anche se proprio nell’errore forse, risiede parte della loro pregevolezza: siamo talmente abituati alle loro tipiche sonorità, da stupircene sempre meno mentre l’album si sviluppa; questo, in sostanza, il motivo per cui, a lungo andare, “Materia” può risultare in qualche modo sottotono, troppo uguale al se stesso più peculiare. Quest’ultimo album, possiede sia il grigiore di “Classica”, che quella sorta di sonorità mediterranea e cadenzata di “Novembrine Waltz”, dipingendo lo struggente scenario d’un’incerta, fredda stagione. L’abilità del gruppo a richiamare alla mente stati d’animo volutamente stipati nel dimenticatoio, si riconferma qui paraddossalmente vivificata da una vena ancor più prostrata; corpo emaciato e disanimato, flebile voce a narrarci fiabe tristi.

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