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Now shipping!

Abbiamo già parlato di slotMusic, il rivoluzionario formato di diffusione musicale opera di SanDisk – immenso operatore dello storage digitale – in accordo con le quattro major musicali. Si tratta sostanzialmente di vedere un album non più su cd, ma su scheda digitale, utilizzabile ipoteticamente su computer portatili, cellulari, lettori mp3 e attrezzi simili. L’ipotesi è che tutti questi dispositivi siano dotati di lettore per microSD, il formato sotteso al marchio slotMusic. In caso contrario c’è sempre la possibilità di utilizzare il connettore USB contenuto nella confezione per la connessione al computer, Windows, Linux o Mac che sia.

Oltre al supporto e al connettore di riserva, quello che più dovrebbe interessarci è la musica memorizzata su queste schede da 1Gb: si tratterà di mp3 codificati a 320 kbit/s, con una varietà di contenuti addizionali ovviamente dipendenti dal caso, ma che speriamo tanto ricchi da giustificare una così ampia capienza. In ogni caso le microSD brandizzate saranno comunque utilizzabili per i propri dati, rendendole sicuramente più utili dei classici sottobicchieri in formato cd.
Sui file mp3 non ci sarà ombra del famigerato DRM, per fortuna, e questa è senz’altro la notizia migliore.

Possiamo concludere la carrellata di dettagli con il prezzo, che negli States sarà consigliato ai rivenditori sulla cifra di 14,99$, e i primi artisti disponibili su slotMusic: a partire dagli immancabili ABBA, per arrivare a Weezer e Young Jeezy, passando per User, Kiss, Leona Lewis, Coldplay e qualche decina di nomi ben noti. Per i quali sarà anche disponibile, oltre alla schedina, anche un intero player personalizzato, che si chiamerà Sansa slotMusic player ed è stato studiato da SanDisk proprio per veicolare le proprie memorie. Il prezzo di lettore + album sarà di 35$, mentre per il solo riproduttore basteranno 20$: potrebbe essere un feticcio neanche troppo costoso.

Magari un’ottima idea regalo, con un fantastico appeal sui fan che si potranno rifare gli occhi su ammenicoli personalizzati a immagine e somiglianza dei propri idoli: manco a dirlo il lancio è previsto proprio in funzione del Natale, mentre in Europa se ne parlerà nel 2009. Il dubbio che rimane, però, è quello sull’effettiva efficacia rivoluzionaria di questo accessorio dell’hi-tech fashion. Come sarà recepito dai consumatori il valore materiale di un micro oggettino neanche lontanamente paragonabile ad un cd o ad un vinile? Quale sarà il vantaggio nell’avere una collezione di cento slotMusic contenenti lo stesso materiale che potrebbe andare su di una soltanto di esse, magari proveniendo da un software peer-to-peer piuttosto che da un negozio?

Non sembra evidente, al momento, una scintilla che possa fare di questo nuovo formato il successore del cd. Troviamo in vendita, ad un prezzo neanche troppo contenuto, un oggetto perfettamente replicabile gratuitamente. E senza neanche muoversi di casa. La legalità in questa visione dovrebbe avere un peso, ma sembra difficile che, in congiunzione con slotMusic, possa modificare l’attuale atteggiamento culturale nei confronti della musica gratuita. Le vendite iniziali, ad ogni modo, potrebbero essere interessanti, perché il fascino dell’oggettino techie brandizzato c’è tutto. Difficilmente potranno invece battere le iniziative concorrenti di MySpace e Nokia per il dominio nel music biz del futuro.

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