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O forse anche no?

Devo confessare una cosa terribile, o miei devotissimi lettori.
L’altra sera ho guardato la prima puntata di una serie TV.
«Sticazzi» è il coro che sento levarsi da dietro gli schermi. «Sticazzi no» è la mia risposta.
Vedete, io sono un fan sfegatato di David Lynch. Ho visto tutto quello che ha fatto, ho sopportato INLAND EMPIRE, mi sono pure sorbito ore e ore di corti nella cornice di una mostra dedicata a LUI CHE DIPINGE LE COSE MALATE.
Ma non avevo mai visto Twin Peaks.


Sopra: anche Samus Aran è sconvolta dalla mia stupidità.

Non so perché non l’avessi mai fatto. Forse avevo paura delle pettinature improbabili e dalla generica aria da primi anni Novanta ma senza camicie di flanella che temevo potesse rovinarne l’impatto visivo ED emotivo. Forse non mi sentivo pronto a farmi trascinare da una vicenda complessa, visionaria ED psichedelica.
O forse avevo paura che, essendo amato, sostenuto e pubblicizzato da chiunque, potesse in realtà essere una cagata pazzesca.

NON CHIEDETEMI PERCHÉ.

Però capita, no? Guardate qualcosa che tutti sostengono essere un capolavoro e avete le aspettative alle stelle e siete sicuri che la vostra vita stia per cambiare in meglio e siete carichi come prima del rigore di Grosso nel 2006, e poi invece.


Sopra: e poi invece.

Per la cronaca, il regista con i capelli bizzarri ha smentito ogni mio dubbio e mi ha anche causato parecchie erezioni intellettuali. Ma mi ha anche fatto pensare, e ripensare, e immaginare, e riflettere. E produrre questa lista di film che tutti dicono essere bellissimi mentre in realtà poi anche no, e pure il perché dell’anche no.

Disclaimer: non pensiate di trovarvi di fronte a una lista soggettiva e quindi fallibile e passibile di grandi quantità di insulti alla moralità della mia persona, dovuti al disaccordo di chi legge. Assolutamente no! La lista è compilata con assoluta oggettività ed è dunque non contestabile, e qualsiasi cosa vi leggerete è confermata e corroborata dalla SCIENZA. Quindi niente male parole, per favore, a meno che non vogliate prendervela con Galileo e Newton.


Sopra: Newton.
[PAGEBREAK] 7.
Il film

Batman Begins (Christopher Nolan, 2005), che è quel film che il regista di capolavori come Memento e Insomnia – per non parlare di The Dark Knight o The Prestige – ha girato per rilanciare una franchigia precedentemente affossata dal governatore della California e dai capezzoli di George Clooney.


«Non sono assolutamente omosessuale»

Di cosa parla
Della nascita, crescita e maturazione di un ricco orfano viziato, che all’inizio del film è un ricco figlio unico viziato, poi i suoi genitori VENGONO SPARATI IN UN VICOLO, lui conosce Katie Holmes e subito dopo decide di andare a vivere in una caverna e vestirsi da pipistrello.


«Non mi troverai mai, Tom Cruise»

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Avete presente cosa significa Gritty reboot? È un’operazione che consiste nel prendere un personaggio, una situazione, un intero mondo e farlo incazzare. Generalmente, detta operazione comprende anche l’aggiunta di pistole molto grosse, sangue, tatuaggi e fica.


Sopra: tipo così.

Batman Begins doveva essere così: un film che mostra il lato oscuro e violento di un ricco orfano viziato che ama il travestitismo e Katie Holmes.

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Perché sta al suo seguito come la cicoria sta alla marijuana. Perché ci sono un po’ troppi ninja per il suo stesso bene. Perché c’è Katie Holmes. Perché Liam Neeson non è abbastanza fico.


Sopra: eviteremo qualsiasi battuta sull’assonanza tra “Ra’s al Ghul” e… no, nulla.

Soprattutto la parte su Liam Neeson, il cattivone strafico ninja spaccaculi il cui ruolo è pompato per un’ora e mezza di film fino a giungere allo showdown finale che dura esattamente tre minuti e quarantadue secondi e poi Liam Neeson muore.


Sopra: QUESTA è una battaglia finale come si deve.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film
Iron Man (Jon Favreau, 2008), quel film su un ricco miliardario orfano che ai pipistrelli preferisce IL METALLO e Katie Holmes preferisce LA FREGNA.


Sopra: tipo così.

Di cosa parla
Come Batman Begins, ma con il metallo.

Perché dovrebbe essere un capolavoro
METALLO? FREGNA? ROBERT DOWNEY JUNIOR?

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Avete presente quella roba che c’è scritta prima sull’epica battaglia finale che in realtà è deludente e brutta e tutto quanto?
Ecco. Solo che peggio.


Sopra: tipo diverso da così (che è fichissimo).
[PAGEBREAK] 6.
Il film
Altered States (Ken Russell, 1980), pellicola tratta dall’omonimo romanzo di un tizio dal nome impronunciabile, ed ecco perché lo copincollerò da Wikipedia: Paddy Chayefsky. Grazie, Wikipedia.


Grazie.

Di cosa parla
Di gente che fa esperimenti di deprivazione sensoriale, nel senso che si fa mettere un casco da astronauta e si fa immergere in un liquido galleggioso, si fa mettere occhialini scuri e tappi per le orecchie, si droga con i funghi e vede le cose.


Sopra: tipo così, ma con di mezzo anche Dio.

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Perché riesce a fondere due istanze opposte in una stessa, organica e visionaria pellicola. Da un lato, infatti, c’è LA SCIENZA, la genetica, l’evoluzione della specie e la sua regressione, il DNA, il pool genico condiviso, e poi gli esperimenti, gli scienziati con la barba e le scimmie.
Dall’altro c’è la religiosità, la ricerca della verità, il contrasto tra corporeità e stati alterati di coscienza, la possibilità di influenzare la realtà fisica con il potere della nostra mente.


Sopra: questo non esiste.

Insomma, Altered States è un epico tentativo di conciliare tutto ciò che, nella ricerca di senso dell’essere umano, era all’avanguardia…

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
… trent’anni prima.
Già, le vasche di deprivazione sensoriale sono un’invenzione di un tal professor Lilly, il vagabondo della scienza, il quale già sul finire degli anni Cinquanta era stato sbeffeggiato per i suoi esperimenti pseudoscientifici messi in piedi con l’unico scopo di rivestire di una patina di seriosità il suo hobby principale: essere un fattone.


Sopra: il professor Lilly.

Tutto questo, in realtà, andrebbe ancora bene, come andrebbe bene (quasi) sopportare la presenza di Dio in un film pseudoscientifico o lo spaventoso messaggio finale, che suona tipo «l’amore vince tutto vogliamoci bene amiamoci accoppiamoci ciao ciao Dio». Andrebbe bene perché le allucinazioni di William Hurt – che è poi il protagonista del film, forse dovevamo dirvelo – sono belle e colorate e molto anni Ottanta.
Andrebbe bene, se non fosse che a un certo punto William Hurt…


SPOILER!

… diventa una scimmia carnivora che fugge dal laboratorio e si rifugia nello zoo, dove incontra elefanti e leoni e gazzelle e alla fine beve il sangue di capra vagante.

Ripetiamo: William Hurt diventa una scimmia carnivora che beve sangue di capra vagante.
[PAGEBREAK] 5.
Il film

E.T. (Steven Spielberg, 1982), quel film dove c’è Drew Barrymore prima che il suo seno divenisse interessante e poi un alieno.

Di cosa parla
Di Drew Barrymore prima che il suo seno divenisse interessante.


Sopra: Drew Barrymore dopo E.T.

A parte quello, parla anche di un alieno goffo, sgrammaticato e con tendenze alcoliste e di qualche bambino che prova a salvarlo con l’utilizzo di una bicicletta volante e tanta, tanta fantasia.

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Non saprei, ma pare che dovrebbe. Sarà perché parla di comunicare con chi è diverso e accettarlo e volersi bene e di aiuto e solidarietà e del governo cattivo e del potere dell’immaginazione. La pellicola, in effetti, fu un successone, tanto che spodestò persino Star Wars dal podio dei film che tutti vanno a vederli. Ci fu anche chi, furbescamente, sfruttò la franchigia per dare vita a piccoli capolavori di arte moderna, come il videogioco tratto dal film.


Sopra: un capolavoro.

«Il film è talmente bello» pensarono al tempo i capintesta dell’Atari «che anche il videogioco sarà un successone».
Ad Alamogordo non la pensano così.

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Perché parla di un alieno a forma di sacca scrotale che parla con voce roca e viscida e il cui dito si illumina a comando.


EEEEEEW, UNO SCROTO!
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film
The Curious Case Of Benjamin Button (David Fincher, 2008), quel film che è come Forrest Gump (Robert Zemeckis, 1994) solo che con Brad Pitt al posto di Tom Hanks e una malattia bruttissima al posto di un po’ di stupidità.


Sopra: Brad Pitt.

Di cosa parla
Questo è un efficace riassunto del film a opera di Eric Melin, che non è un cazzo di nessuno ma lo fa molto bene.

A white man is born fatherless in the south with birth defects that lead many to think he may never walk nor live a normal life. His saintly mother believes in his potential anyway. At a young age, the man learns to walk and sheds his exoskeleton of locomotive aids. Around this time, he also meets the love of his life, a vivacious girl who grows into a bold woman who parts ways with the man to have her own wild adventures. Meanwhile, the man reaches adulthood, and puts in a wartime stint in the U.S. military. During this stint, the man proves at first an indifferent asset, but during his one firefight, he turns out to be very valuable, saving the day singlehandedly, while also witnessing the death of one of his best friends. The man also spends much time on a small ocean vessel, serving alongside a rowdy, grizzled, hard-drinking man of the sea. This salty sailor serves as one of our man’s two best male friends; the other is a black man who first teaches our man the lessons of friendship before departing forever.

Our man wanders all around the world, his life brushing up against key historical moments of the 20th century. At some point he returns to his childhood home, and his mother dies. The man comes into considerable wealth through blind luck. Around this time, his lifelong love returns from her adventures, ready to commit to him. During their brief time together, they conceive a child. The couple part ways, due to the woman’s perceived inability to take care of the man. He does not raise the child through its early years but later makes an appearance in its life. The woman eventually dies in bed from illness. The man’s later years are hardly touched on, even though the movie has lavished much attention on his early and middle years.

The entire story dwells repeatedly on the theme of life’s uncertainty and, in contrast, on the notion of fate or coincidence. The film’s symbol for these themes is a small object seen hovering improbably in the air. A narrative frame scene punctuates the story, as does the main character’s drawling voice-over.

Question: is this Benjamin Button or Forrest Gump?


TOO LONG DID NOT READ.

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Perché racconta un’appassionante storia d’amore sullo sfondo di un’America cangiante, parla delle difficili scelte di una coppia sui generis che mette in discussione ogni preconcetto sull’amore, sulla crescita e solo Cthulhu sa cos’altro. Perché è un capolavoro di effetti speciali e trovate brillanti, perché è sostenuto da un cast strepitoso in cui spicca una Cate Blanchett all’apice della sua beltade.


Sopra: un apice.

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Perché è uguale a Forrest Gump, senza Tom Hanks (+1) ma con molta più noia (-10).
Oh, e perché all’inizio del film Brad Pitt è uno scrotino.
Da ciò si deduce che i film che hanno come protagonista uno scroto sono brutti.


A parte, ovviamente, Scrotum the puppy.
[PAGEBREAK] 4.
Il film

Dances With Wolves (Kevin Costner, 1990), quel film che… oh, dai, eh.

Di cosa parla
Di Kevin Costner che, ehm, balla. Con, ehm, i lupi.


FURRY?

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Perché Kevin Costner, ehm, balla.
No, seriamente: l’uomo bianco che entra in contatto con la natura selvaggia e capisce che OH MIO DIO ha sbagliato tutto, e in realtà I CATTIVI SONO LORO e gli indiani sono buoni e quindi profondo messaggio politico e sociale e di tolleranza e che bel film quanto piangere.


«Ed è solo la fine del primo tempo!»

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Per i seguenti motivi:

- è un western senza John Wayne.
- è un western in cui alla fine i bianchi sono cattivi e gli indiani buoni e questo potrebbe confondere i bambini e farli crescere male
- i baffi di Kevin Costner
- Kevin Costner ne è uscito convinto di saper fare film. E quindi.


E QUINDI.
[PAGEBREAK] 3.
Il film

Taxi Driver (Martin Scorsese, 1976), quel film dove a un certo punto lui parla allo specchio e poi dopo un po’ spara a tutti.

Di cosa parla
Del mostro di Frankenstein in Frankenstein Junior e di Jodie Foster che fa la prostituta tredicenne.


JAILBAIT.

Oh, già, e poi di Travis Bickle, tassista e sociopatico, e boh, non ho capito di cos’altro a parte che alla fine lui li spara tutti morti.

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Perché la sociopatia di Travis Bickle è un BOH NON È VERO NON HO MAI CAPITO PERCHÉ.
Wikipedia dice questo, ma non mi convince. Grazie lo stesso, Wikipedia.

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Perché è lento, slegato, senza direzione e senza senso, ben girato ma vuoto di contenuti, divertente sul finale ma per il resto galleggiante in un limbo di mediocrità che la straordinaria regia di Scorsese non riesce a colmare.
Oh già, e Travis Bickle è un personaggio odioso.

Ora potete dare inizio agli insulti, ma non dimenticatevi che a parlare è LA SCIENZA.


SCIENZA, PROTEGGIMI.
[PAGEBREAK] 2.
I film

Lord Of The Rings Trilogy (Peter Jackson, 2001-2003), quei tre film per i quali Peter Jackson ha abbandonato lo splatter per dedicarsi alla computer grafica e ai budget miliardari.


Addio, ketchup.

Di cosa parla
Di un nano con i piedi pelosi che non ha mai suonato il pianobar sulle navi da crociera e del suo avventuroso viaggio alla ricerca di un vulcano attivo dove gettare e distruggere un potentissimo artefatto di potere.
La cosa del vulcano spiegherebbe perché il nano non si sia limitato a VOLARE FIN LÌ.


Sopra: aquila presso Eyjafjallajokull. Non rappresentate: dieresi varie.

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Perché generazioni intere di giuovini e meno giouvini hanno atteso frementi che qualche regista capace e danaroso si prendesse carico della trasposizione su schermo delle avventure di Frodo, Gandalf e i loro allegri compagni, per potersi beare gli occhi con la magnificenza di un mondo inventato ma realistico e credibile. Perché materiale esplosivo + regista esplosivo = film esplosivo. Perché la Nuova Zelanda è il posto più fico del mondo.


Sopra: porca puttana. Non rappresentato: Frodo Baggins.

Perché Ian McKellen è il miglior Gandalf immaginabile a parte quello vero. Perché l’epica battaglia tra il bene e il male si arricchisce, nel Signore degli Anelli, di sfumature e zone grigie, di nuances e dilemmi, di una dimensione umana e divina, assoluta e terrena, di spiritualità e corporeità, di VERITÀ e falsità.
E poi oh, ci sono gli orchi cattivi, i cavalieri neri con l’armatura nera e GLI ALBERI FATTONI CHE PARLANO.


Winners don’t use drugs.

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Perché Peter Jackson è passato dall’artigianato visionario dei suoi primi lavori – tra cui spicca anche Heavenly Creatures, dedicato a tutti coloro che «ti piacciono solo i film dove c’è il sangue e quelli che muore malino» – alla baracconata fantasy senza saper gestire appieno queste possibilità. Lo dimostra l’Enterprise dove abita Galadriel

, l’aggiunta di personaggi a cazzo di cane


GNARF.

, il cambiamento di personalità di alcune tra le figure più interessanti del libro tipo Gollum o Faramir, per non parlare del fatto che il ciccione ha tagliato tutta la parte finale del libro, cioè, uhm, praticamente, come dire, QUELLA ALLA LUCE DELLA QUALE LE MILLE PAGINE PRECEDENTI ACQUISTANO UN SENSO.

Vaffanculo, Peter Jackson.


Ti amo lo stesso, Peter Jackson.
[PAGEBREAK] Bonus track.
I film
Harry Potter Qualcosalogy (Aa.Vv., anni a caso), cioè i film tratti da quei libri scritti dalla donna più ricca d’Inghilterra.


«Chiamato?»

Di cosa parla
Di un maghetto con la cicatrice che va a scuola (lui, non la cicatrice), incontra una rossa focosa e un rosso simpaticone che alla fine si accoppiano, poi incontra la sorella del rosso simpaticone e se la fa, ma nel frattempo si fa anche un’orientale e va male a scuola. Ah già, e a tredici anni comincia a bere birra.
Nelle pause, salva il mondo.


«E quindi in pratica, cioè, io ero lì, e stavo guardando questo cappello, ed era, boh, cioè, era enorme e un sacco strano, e quindi mi si avvicina uno, no, uno con la barba che mi fa, tipo, mi fa, perché aveva il cappello, no, il cappello in mano, che era un sacco strano, e mi si avvicina quello con la barba e mi fa tipo mettilo, e boh, tipo io lo metto e sento uno che parla e penso cazzo, questa volta ho esagerato, che storia!»

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Perché – ascoltate bene, SNOB DEL CAZZO – i primi cinque libri sono capolavori di letteratura per ragazzi, appassionanti, profondi, credibili, ben pensati, coinvolgenti, ricchi di avventura ma anche molto umani e in cui è facile immedesimarsi. E poi c’è avventura, azione, magia, divertimento, tragedia, amore, amicizia…


… e poi, Harry Potter contro Alien.

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Perché «stracciare da un libro le pagine considerate inutili ma che in realtà sono stupende e rimanere con un centinaio di paginette vagamente collegate tra loro» non è equivalente ad «adattare un romanzo al mezzo cinematografico».


In più, Star Wars.
[PAGEBREAK] 1.
Il film

Into The Wild (Sean Penn, 2007), quel film che MEGLIO SE TACCIO.

Di cosa parla
Di un riccone viziato figlio di miliardari e con la fidansatina fregna che, una volta finito il liceo, invece di rimboccarsi le maniche e ANDARE A LAVORARE PER GUADAGNARSI LA PAGNOTTA, decide che gli fa schifo la società e le sue logiche consumistiche e l’unico modo per liberarsene è imbottirsi il portafogli dei soldi di papà e vagare solingo per la natura selvaggia, salvo poi tornare a testa bassa a lavorare da McDonald’s per tirare su quei due soldi necessari ad andare a rimorchiare una hippy che di lì a poco avrebbe cominciato a SCOPARSI I VAMPIRI.


AWWWW.

Dopodiché, dopo altri gesti altamente simbolici tipo bruciare i soldi (AH! VAFFANCULO, SOCIETÀ OCCIDENTALE!), scalare la montagna in compagnia di un vecchietto che funge da figura paterna ritrovata ma forse anche no e GIRARE LA PUBBLICITÀ DI UNO SHAMPOO E BALSAMO NEL DESERTO, il riccone viziato varca un fiume, rimane intrappolato lontano dalla civiltà, mangia delle piante velenose, si rende conto di aver fatto solo minchiate negli ultimi due anni di vita e muore felice.


Sopra: cazzo ridi?

Perché dovrebbe essere un capolavoro
Perché il ritorno alla natura bla bla, il contatto con la purezza di un mondo senza civiltà, il buon selvaggio, oh che belli i paesaggi e oh quanto è stronza la gente, oh quanto mi piacerebbe mollare tutto e partire per il nulla e tanto altro BLA BLA BLA BLA neorousseauiano e PIENO DI MERDA SENZA SENSO.

Perché non lo è (quando non è addirittura brutto)
Perché


CAPITALISM. FUCK YEAH.

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