Home > Report Live > Il super prog degli O.R.K. al Quirinetta a Roma, report live

Il super prog degli O.R.K. al Quirinetta a Roma, report live

Sul palco del teatro Quirinetta ieri sera, 4 febbraio 2015, si sono esibiti gli O.R.K. il super gruppo progressive rock composto da Lorenzo Esposito Fornasari (Berzerk!) alla voce e alle tastiere ed effetti vari, Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi alla chitarra, Colin Edwin dei Porcupine Tree al basso e Pat Mastelotto dei King Crimson alla battteria.

Quattro elementi di pregio, ognuno con una personale storia di grande (eccelsa oserei dire) musica alle spalle, che hanno unito teste e le loro preziose note dando vita a “Inflimed Rides”, titolo del loro primo album.
Sul palco, i quattro musicisti, hanno combinato in una completa ed estatica sinergia i loro talenti e i loro strumenti esprimendosi ad altissimi livelli tecnici ed emotivi animando l’ottimo lavoro in studio.

L’ossatura stilistica degli O.R.K. è puramente progressive, visto il calibro dei nomi che compongono la sezione ritmica della band, entrambi pionieri prog di due diverse generazioni; eppure, l’influenza e il lavoro svolto da Pipitone alla chitarra si impone con una certa piacevolezza nel repertorio della band e soprattutto live. Una chitarra costantemente in movimento tra divagazioni armoniche e dissonanze distorte, con qualche, inevitabile, accenno al maestro Fripp nelle parti soliste. Un vero animale da palco, ipnotico e rivelatorio. Mastelotto ed Edwin sono due instancabili professionisti, sempre pronti a stupire con qualche innovazione o appassionato tecnicismo.

Entrambi con quella dimestichezza nell’ammaestrare il proprio strumento che non può non lasciare affascinati e a bocca aperta il più delle volte. Alle tastiere e alla voce Fornasari, il più giovane dei quattro, ma sicuramente non per questo meno all’altezza del compito. Infatti, l’intensità, la profondità e l’estensione della voce del musicista hanno spesso rubato il centro della scena agli altri strumenti che, di per sé, bastavano da soli per dare senso a un super gruppo di questo calibro.

Gli O.R.K. in un’ora e trenta minuti di concerto hanno riproposto quasi integralmente “Inflimed Rides” in un concerto che non ha disatteso le aspettative, certamente altissime. Un live di musica progressive rock che nel 2016, per gli appassionati, commuove senza troppa malinconia; perché dal live, è emersa così tanta energia e passione che i quattro sembravano agli albori della loro carriera.

Scroll To Top