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Blame it on rock’n’roll

Rick Froberg è uno che parla poco ma chiaro: quando gli è stato chiesto di descrivere i suoi Obits, gruppo nato dalle ceneri degli Hot Snakes, ha detto una cosa sola, ma appropriatissima, e impossibile da trascurare: “Non ci interessa l’innovazione. L’innovazione è sopravvalutata”. Vallo a contraddire: in un pugno di canzoni, semplici solo all’apparenza, gli Obits riescono a isolare l’atomo del più puro rock’n’roll classico, creando un album che avrebbe potuto essere stato suonato in uno qualsiasi degli ultimi trentacinque anni, ma che non imita nessun’altra band, pur ricordandone (ovviamente) un milione.

Dagli Stooges agli Stones, dai Black Sabbath ai Wipers, i topi di audioteca si divertiranno molto a riconoscere e snocciolare le più diverse influenze e i rimandi che imbevono questo disco. Chi invece volesse paragonare la nuova creatura di Froberg ai defunti Hot Snakes troverà in “I Blame You” una minore rabbia, una transizione piuttosto netta da uno sporco punk’n’roll a un garage rock più arioso e relativamente più pulito. Ma, sottigliezze a parte, è davvero impressionante il modo in cui la band riesce a distillare canzoni talmente limpide e pure da rendere impossibile, e al contempo inutile, ogni descrizione e ogni confronto. “I Blame You” è rock, e basta; rock che alle spalle non ha fronzoli né ragionamenti, ma solo ruvida energia, indiscutibile talento, muscoli tesi, e pedalare.

Messe le cose in chiaro, sta all’ascoltatore decidere se tutto quanto detto finora sia allettante oppure decisamente uncool. “I Blame You” è un disco in cui la medaglia e il suo rovescio sono assolutamente identici; è dura che gli hipster più attenti alle novità si interessino a un prodotto simile, ma è anche vero che se è stata proprio la SubPop – etichetta storica ma sempre all’avanguardia – a distribuire questo disco, un motivo ci sarà pure.

Classic rock di qualità: se vi interessa, bene. Se preferite guardare altrove, chi se ne frega. Gli Obits non sembrano certo i tipi che hanno a cuore i gusti del grande pubblico.

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