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  • Obscura: Cosmogenesis

    Obscura

    Data di uscita: 02-03-2009

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Tecnica e brutalità DOC

Orpo! Ecco il disco che non ti aspetti! Qualcuno poteva pensare che, dopo il magnifico “Anthitesis” degli Origin, bisognasse aspettare un bel po’ di tempo prima che sul mercato rispuntasse un gran lavoro di metal avanguardistico e ad alto tasso tecnico, di quello che prende un fondamentale spunto dal death (in direzione grind), ma lo porta oltre i confini noti ai più.

E invece no. I tedeschi Obscura, le cui fondamenta pare siano state gettate originariamente nel 2002 dal chitarrista e cantante Steffen Kummerer, ci sfornano questo “Cosmogenesis”, un lavoro stupefacente sotto molti punti di vista. D’altra parte, negli Stati Uniti la band ha già abbastanza fama per aprire per i Cannibal Corpse. L’opener “Anticosmic Overload” già dice tutto, con un brevissimo e fulminante giro di basso che introduce una scossa di blast beat alternato al doppio pedale, una sequenza che si ripete in più punti lungo il disco. Le chitarre alternano lunghe scariche velocissime a momenti melodici durante il bridge. La voce è growl-gutturale senza alcun ammorbidimento. Proprio la presenza di una linea melodica distinta e non di rado in primo piano, rigorosamente ricercata, è ciò che più differenzia gli Obscura dal frastuono impietoso di Paul Ryan e soci, nonché ciò che li rende speciali. Ogni tanto, come gioielli che compaiono dal nulla, la partitura rallenta addirittura fino a concederci brevi arpeggi di sola chitarra (ad esempio in “Universe Momentum”), ma la ripartenza è sempre impietosa. “Orbital Elements” sconfina nel manierismo. In molte tracce il basso elettrico è protagonista e gli strumenti si possono seguire con relativa semplicità, cose che qualunque fan del metallo sa apprezzare con passione. La qualità di registrazione è pertanto di alto livello, ma è l’ispirazione dei musicisti nel comporre il non plus ultra del platter. Le ultime tracce sono meno splendide delle prime.

Un disco vincente, un must per la sparuta pattuglia di amanti del genere, consigliatissimo!

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