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Obtest: Dalla Lituania con furore

È proprio vero: paese che vai, band che trovi.
Non curanti del dominio inglese nel campo musicale, i lituani Obtest continuano il loro cammino artistico tra sonororità folk/pagan e testi cantati in lingua madre.
Ecco uno spiraglio, per capire un po’ di più il loro mondo.

D’obbligo un’introduzione. Ci parleresti degli Obtest, origini e propositi?
La band si è formata alla fine del 1992. La prima demo fu registrata nell’estate del 1994; aveva atmosfere black metal, grezze e furiose.
Nel 1995 abbiamo registrato altre due demo tape “Oldness Comming” e “Pries Audra”, quest’ultima distribuita ben al di fuori del mondo underground.
Il passo successivo fu l’album “Tukstantmetis”, uscito il 23 Aprile 1997 sempre su cassetta in Lituania e distribuito solo localmente.
Il primo EP “997″ fu prodotto dalla German Miriquidi Productions (Hail!) nel 1998 e dopo la sua realizzazione la casa accetto di produrre anche la versione in cd, così da essere poi distribuito a livello mondiale dal 1999.
Nel 2000 gli Obtest andarono in tour in Germania come supporto agli Eminenz.
Un’altro EP fu distribuito in Germania, “Prisiek” nel 2001. Alla fine dell’anno firmammo con la Ledo Takas e registrammo il secondo full-length “Auka Seniems Dievams”. L’album fu prodotto come LP/CD e distribuito in tutto il mondo.
Nell’autunno del 2002 gli Obtest fecero un tour europeo con Skyforger, Sear Bliss e Grief of Emerald.
Nel 2003 fu distribuito dalla Ledo Takas Records, l’EP “Dvylika JoudVarniu”, in memoria di Lord Omnimous (Anubi).
Nell’autunno del 2005 uscì il terzo album “Is Kartos I Karta” (“Da Generazione A Generazione”) ca cui seguì, nell’inverno, il tour promozionale, in cui suonammo a Latvia, in Estonia, Bielorussia, Germania, Rep. Ceca, Irlanda e Portogallo.
Nel gennaio del 2007 facemmo due date anche in America, una di queste in occasione del “Heaten Crusarde” festival. L’ultimo, quarto album “Gyvybes Medis” fu registrato nell’Aprile del 2007 in Polonia.
Fatti i lavori di mixaggio e mastering e dopo negoziamenti tra noi e l’etichetta, la data di realizzazione fu spostata dall’aprile dell’anno scorso a quello di quest’anno.

Cosa puoi dirci riguardo la scena metal lituana? È stato difficile iniziare?
La scena metal lituana è piccola e insignificante, 15 anni fa iniziare, per una band metal, non era per nulla facile.
Non c’erano possibilità di comprare buoni strumenti e attrezzature, inoltre non v’erano buoni studi di registrazione.

Come precedentemente visto, si può notare un’evoluzione musicale nel vostro sound, dalle contaminazioni black a sonorità via via più melodiche. Questi cambiamenti rispecchiano, per caso, una crescita personale e la costruzione di una nuova identità?
Sai, non rispecchiano nulla al momento. Sono sicuro che il nostro prossimo lavoro avrà qualcosa di diverso dai precedenti; è solo un modo di procedere, ogni cambiamento lascia qualcosa di particolare nei lavori.

Come nascono i testi e le canzoni? Seguite un percorso preciso?
Lo scopo è di dare il più possibile alla canzone una forma poetica. Questo duro lavoro prende molto tempo e solo alla fine si delinea con la composizione musicale.
Ma è l’unico modo per creare un’atmosfera fluente.

Per quanto concerne la scelta di cantare in Lituano, non credete sia un ostacolo per gli ascoltatori stranieri per comprendere i vostri messaggi?
Ok, sul vostro sito web ci sono tutte le liriche tradotte in inglese, ma una canzone generalmente dovrebbe avere una frase o una parte che incuriosisce un fan, che ascoltandola, si interesserà in dettaglio alla lyric.

Certo, potrebbe essere un ostacolo ma noi cerchiamo di agevolare chiunque con la traduzione.
Penso che ci impiegheremmo molto più tempo a scrivere i testi in inglese anziché in lituano e alcuni particolari letterari non verrebbero preservati.

Riguardo l’ultimo album. Vuoi spenderci qualche parola? Avete optato per tre formati diversi (digipack, cd e vinile), per quale motivo?
Perché il digi-Cd è il primo supporto di quel genere nella nostra discografia ed inoltre il digi-book è un elemento presente anche nei nostri precedenti album – molto ricercato a nostro parere, che ricorda davvero un libro o un album fotografico più che un semplice libretto di un cd.
Il vinile è sempre stato prodotto per ogni nostro lavoro, così questo è il nostro ottavo e ha un design minimale, che secondo me è perfetto.

Bene siamo giunti alla fine… Avete all’incirca 16 anni di esperienze in musica e concerti; probabilmente numerose cose sono mutate nella vostra vita e in quello che vi circonda. Cosa è realmente cambiato? Cosa vi ha colpito?
Ah, Ah! Sono successe un sacco di cose. Con la band abbiamo fatto due concerti qua e là, visitato lande straniere e nazioni, conosciuto grande gente, visionato tradizioni locali e abbiamo passato dei bei momenti fino ad adesso, spero che verranno altri giorni meravigliosi.

In fine: hai un messaggio per le persone che vogliono iniziare a suonare?
Se in voi c’è anche una piccolissima parte che pensa sia meglio non suonare, ascoltatela! Perché è un sacrificio a tempo pieno, perciò è meglio non iniziare nulla, Ah Ah!

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