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  • Octavia Sperati: Winter Enclosure

    Octavia Sperati

    Data di uscita: 08-07-2005

    Loudvision:
    Lettori:

Brave e belle

Il livello estetico medio complessivo di questo combo norvegese tutto femminile, supera di gran luna qualunque altro mai esistito prima del 2000… Ma c’è molto, moltissimo di più (per fortuna).
“Doom’n’Roll”, se così si può dire: attitudine rock venata d’introspezione malinconica; intelleggibilità ed accessibilità a sentimenti corposi e profondi; facilità d’ascolto sostanziale e meditata. Le chitarre, consistenti e taglienti, attanagliano la memoria, mentre le linee vocali, insolite, curate e forti d’una timbrica rotonda ed affascinante, ci sospingono sull’alito tiepido d’una corrente emotiva delicata ed assorta. Atmosferico, sognante, “Winter Enclosure” viaggia su onde eteree e rarefatte; l’album risulta arioso, immediato, soprattutto laddove gli arrangiamenti tastieristici, talora anche di piano, lasciano ampio spazio di movimento alla dimensione del pensiero più libero. Fate riferimento alle aperture melodiche dei Ram-Zet, piuttosto che a quelle dei The Project Hate, e scorgerete uno spiraglio di quel variopinto e composito scenario che sto cercando di descrivervi.
Romantica, naturalmente aggraziata ed elegante, la proposta delle Octavia Sperati si contraddistingue per innovativa freschezza, innato buon gusto, e per quella classe che soltanto alcune Donne posseggono. Queste Nordiche Sirene vestono un innegabile, evidente talento… E sanno come renderlo attraente, non c’è alcun dubbio.

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