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  • Odiens: Prima Incisione

    Beta Produzioni / none

    Data di uscita: 20-02-2015

    Loudvision:
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Sembra strano, ma molto spesso il conforto delle cose semplici è quello che ci rassicura di più. A ricordarcelo sono gli Odiens. “Prima Incisione” è  il loro nuovo lavoro in studio , una prova che suona sincera e immediata. Degli undici brani presenti all’interno del lotto, alcuni già facevano parte dell’Ep d’esordio  “Tema Di Scandalo Al Sole” , uscito nel 2011.

Testi e musica sono due piatti di una bilancia in perfetto equilibrio. Per i primi, l’argomento principe è l’amore. In genere, sono il primo a storcere il naso (non se ne può più, è vero), ma la band sembra aver notevolmente rivitalizzato questo tema, arricchendolo di spunti: fra tutti, la componente narrativa, figlia di un certo cantautorato italiano di qualità (si veda il brano “L’educazione Sentimentale”). Non da meno anche il cinismo (“Carta Da Parati”), sempre efficace e sempre interessante. In pezzi come “XXIII” e “Il Fascino Discreto Della Misantropia” , scopriamo tematiche un po’ diverse (“XXIII” allude al numero di coltellate che furono inferte sul corpo di Giulio Cesare: il brano fotografa gli ultimi pensieri del dittatore  prima della morte).

 

Musicalmente, il disco non è nulla di eccezionale quanto ad innovatività. Ma si sa: l’importante è creare empatia.  Gli Odiens, tra alti e meno alti (la poco incisiva “Amore Nazional Popolare”), centrano l’obiettivo e fanno trascorrere circa quaranta minuti di buona musica. L’ottima chimica tra gli strumenti è ovviamente data da una registrazione a mio dire notevole (completamente in analogico), la quale rimarca con chiarezza i ruoli distinti che questi hanno all’interno dei pezzi. Il sound può essere ricondotto a quello del rock classico (nella sua più ampia accezione, che riconosco essere molto vaga).

Tutto buono, tutto ben confezionato. Gli Odiens sono una piacevole sorpresa nel sempre meno noioso panorama italiano. Cercando di non sbilanciarmi, non escludo che presto risentiremo parlare di loro. Nel frattempo, concentriamoci sul presente e godiamoci “Prima Incisione”: un vero piacere per noi, ma soprattutto per loro.

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