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Of Monsters and Men a Roma per Luglio Suona Bene 2015, report live e scaletta

Of Monsters and Men, in concerto a Luglio Suona Bene 2015, presso l’auditorium Parco della Musica, hanno scatenato la Cavea, ma partiamo dall’inizio.
In questi primi giorni di luglio a Roma non si riesce a respirare per il caldo afoso e l’8 luglio non viene risparmiato da quella fastidiosa umidità che si appiccica alla pelle. Eppure la sera entrando nella maestosa Cavea presso l’Auditorium Parco della Musica finalmente si respira. Una leggera brezza accarezza la pelle del pubblico in attesa degli Of  Monsters and Men.
Musica e venticello a rinfrescare gli animi dei più stanchi e attizzare i caratteri di quelli pronti per rivoltare le regole della Cavea. Si parte puntualissimi, con la voce all’altoparlante che avvisa di prendere posto, e poi via con “Thousand Eyes” dove i potenti tamburi sembrano evocare vibrazioni di culture aborigene. La voce dolce e a tratti graffiante della bella, Nanna Bryndis Hilmarsdóttir viene scandita dal ritmo delle forti percussioni rendendo il live surreale (Guarda le foto del concerto degli Of Monsters and Men).

 
La calda voce del chitarrista e cantante Ragnar “Raggi” Þórhallsson si mescola in un connubio perfetto con le percussioni e l’armonioso suono di Nanna in Human. Unica pecca del live è una eccessiva copertura della splendida voce della cantante: gli strumenti sono arrivati quasi a coprirla fino a far sentire al pubblico, in alcuni tratti, flebili suoni.
La composta ed “educata” Cavea che si gusta i concerti seduta, alle note di “King an Lionheart” si è rivoltata: su richiesta della cantante tutti in piedi, vicinissimi al palco per fruire ancor meglio del concerto e per lasciarsi trasportare dai ritmi, a volte un po’ troppo monotoni, degli OMAM.
I sette musicisti islandesi hanno portato sul palco i pezzi dei loro due dischi “My Head Is an Animal” e “Beneath the Skin” presentando il loro sound, un melange di più generi cha variano dall’ indie folk al baroque pop. Anche le luci hanno fatto la loro parte, rendendo il live a tratti reale accendendo i fari sul pubblico e a tratti onirico con delle magiche luci che scivolano su tubi colorati. La lieve brezza continua a soffiare e le luci stroboscopiche di tutti i colori fanno sembrare i musicisti dei fantasmi le cui voci, i giri di chitarra, le percussioni ed i fiati riescono ad entrare nel profondo e commuovere.

Dopo i pezzi cantati a squarciagola dal pubblico si è giunti a “Six Weeks” con la quale la band conclude il live abbandonando gli strumenti sul palco. Ma come di consueto il pubblico si scatena per farli tornare… fischi, applausi e poi si riparte per gli ultimi tre pezzi della serata: “Dirty Paws”, “Slow Life” e “We Sink” con i quali il giovane gruppo, all’attivo dal 2008, ha concluso definitivamente la serata, lanciando bacchette e plettri e salutando tutta la Cavea.
La scaletta del concerto degli Of Monsters and Men al LuglioSuona Bene 2015

Thousand eyes
Human
King and Lionheart
Slow & Steady
Empire
Black Water
of the storm
Hunger
crystals
Mountain Sound
Wolves Without Teeth
lakehouse
Little Talks
Six Weeks
Dirty paws
Slow Life
We sink

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