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    Offlaga Disco Pax

    Data di uscita: 06-03-2012

    Loudvision:
    Lettori:

Tutto il resto è deferenza

Tutte le recensioni online di “Gioco Di Società” si sentono in dovere di cominciare dicendo «Gli Offlaga Disco Pax li si ama o li si odia», che è un po’ una generalizzazione, anche se è vero che nel semilontano 2005, all’uscita di “Socialismo Tascabile”, dissi a mia mamma «Aspetta, ascolta i testi» per evitare che la sua testa esplodesse subissata dall’elettronica martellante.

Ah, gli Offlaga Disco Pax, unificatori di famiglie, creatori di slogan incancellabili, alimentatori di un’aneddotica inesauribile, in futuro identificabili come i padri fondatori della mitologia di Cavriago. Eccoli con il terzo disco. Si differenzia, musicalmente, dai precedenti? Non del tutto.

I brani, è vero, si dilatano e rallentano, ma lo scheletro è sempre costituito da: monologhi che corrono sull’elettronica di Daniele Carretti ed Enrico Fontanelli.

“Parlo Da Solo”, il vero singolone del disco, è probabilmente la traccia che più somiglia a un esercizietto divertente, quanto a testo. Tutto il resto, è puro distillato della band. I versi non saranno così proverbiali come lo erano nei dischi precedenti, ma proprio per questo i pezzi si dimostrano strutturalmente molto complessi, più nostalgici e revanscistici (“Sequoia”), non necessariamente divertenti o intenzionati a piacere. Eppure, come al solito, piacciono.

Pro

Contro

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