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  • Ogni Maledetto Natale

    Diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo

    Data di uscita: 27-11-2014

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Quale può essere (tra i tanti) l’incubo di una giovane coppia di fidanzati innamorati e pieni di speranze? Le rispettive famiglie e il loro incontro! E se la cosa avvenisse durante il pranzo di Natale?
Ed ecco quindi tornare finalmente alla regia il trio che ci ha deliziati per tre stagioni di “Boris” (Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo) per rispondere a un drammatico quesito: può l’amore sopravvivere al Natale?

Già, perché protagonisti di “Ogni Maledetto Natale” sono Massimo (Alessandro Cattelan) e Giulia (Alessandra Mastronardi) che si scoprono innamorati a prima vista e, dopo appena dieci giorni di dolce frequentazione, si trovano l’incombenza del tanto temuto cenone da affrontare con le rispettive famiglie.

Con un cast goliardico e stellare (Corrado Guzzanti, Laura Morante, Francesco Pannofino, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Caterina Guzzanti), “Ogni Maledetto Natale” ci ridona felicemente lo stile che ci ha accompagnati dal 2007 al 2010 con la miglior «fuori serie italiana».

Il film, diviso in due tempi, mostra prima il panorama della famiglia di lei immerso in una Tuscia immaginaria tra fucili, aperta campagna e strani animali che grugniscono nell’ombra; e poi la famiglia di lui: blasonata e immersa in palazzo stupendo nel centro di Roma. Due facce della stessa medaglia, stesso gruppo di attori per ambedue le famiglie, specchio di due mostruosità opposte ma identiche. L’una quasi animalesca, l’altra avida e insensibile.

Le gag sono innumerevoli e i personaggi uno più gustoso dell’altro. Prima fra tutti Laura Morante con l’accento “ciociaro”, o Corrado Guzzanti in versione filippino. La struttura corale della storia, nonostante il rischio del caos, non perde il filo conduttore, sorretta appunto da colossi della comicità (seria e vera) italiana.

Giusto un tocco di apparente dissacrazione, ma proprio perciò così tanto familiare ad ognuno di noi: per arrivare all’essenza delle tradizioni, e trovare l’affetto vero, spogliato da finti sorrisi e lucine intermittenti.

«Può l’amore resistere al Natale? È molto difficile, ma pare che qualcuno, una volta, ce l’abbia fatta».

Pro

Contro

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